Perugia si appresta a ospitare un appuntamento di grande rilevanza nazionale: l'Assemblea nazionale delle città per la pace, in programma il 9 e 10 ottobre 2026. L'evento assume un significato particolare poiché celebra il quarantesimo anniversario della fondazione del Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, un'organizzazione nata proprio nel capoluogo umbro il 9 ottobre 1986. L'iniziativa vedrà la partecipazione di un'ampia rappresentanza istituzionale, con sindaci, amministratori locali e delegati di Comuni, Province e Regioni provenienti da ogni parte d'Italia.

L'assemblea si propone di riaffermare e rafforzare il ruolo cruciale degli enti territoriali nella costruzione di una politica di pace concreta e duratura. I promotori sottolineano l'urgenza di questo incontro, inserendolo in un contesto globale e locale segnato da profonde criticità. Si fa esplicito riferimento a un quadro internazionale caratterizzato da guerre persistenti, un preoccupante riarmo, sistematiche violazioni del diritto internazionale e un progressivo indebolimento delle istituzioni globali. A ciò si aggiungono tensioni crescenti, disuguaglianze sempre più marcate, fenomeni di migrazioni forzate e un clima sociale pervaso da odio e paura.

Il documento di presentazione dell'iniziativa evidenzia inoltre una discrasia tra l'ingente spesa militare mondiale e le risorse pubbliche destinate a nuovi sistemi d'arma, e le pressanti esigenze delle città.

Queste ultime si trovano ad affrontare sfide complesse quali l'impoverimento diffuso, le emergenze climatiche, il disagio giovanile, una crescente crisi abitativa, fenomeni di solitudine, insicurezza sociale, ulteriori flussi migratori e l'emergere di nuove disuguaglianze socio-economiche. L'assemblea intende quindi proporre soluzioni e strategie concrete per rispondere a queste problematiche, valorizzando l'azione dal basso.

La prima giornata: focus sulla pace alla Sala dei Notari

I lavori dell'Assemblea prenderanno il via venerdì 9 ottobre, con la sessione inaugurale ospitata nella storica Sala dei Notari di Perugia. Questo luogo non è stato scelto a caso, richiamando la sua importanza come sede della nascita del Coordinamento nel lontano 1986.

La plenaria vedrà la partecipazione di numerosi sindaci e rappresentanti degli enti locali, che interverranno con i gonfaloni delle rispettive città, simbolo della loro adesione e impegno per la causa della pace.

Il tema centrale di questa sessione plenaria sarà “Costruire una città disarmata e disarmante”, un titolo che evoca un approccio proattivo e trasformativo alla pace. L'incontro riunirà diverse realtà impegnate su questo fronte: le città attivamente coinvolte nell'organizzazione della Marcia PerugiAssisi, le due prestigiose università perugine, la Rete nazionale delle scuole per la pace, la Rete italiana delle università per la pace e il Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies.

Saranno inoltre presenti le fondazioni legate a figure di spicco come Giorgio La Pira, Padre Ernesto Balducci e Antonio Papisca, testimoni di un impegno storico per la pace e i diritti umani.

Il programma della prima giornata prevede una serie di saluti istituzionali e interventi qualificati da parte di rappresentanti degli enti locali, delle università, delle reti scolastiche e universitarie per la pace, e delle fondazioni coinvolte. Nel pomeriggio, le attività si sposteranno al Palazzo della Provincia di Perugia, dove si terranno sessioni parallele. Queste saranno dedicate specificamente alla definizione e alla costruzione dell'Agenda politica delle Città per la Pace, un documento programmatico che guiderà le future azioni. I temi in discussione includeranno focus su giovani, scuola e università, la situazione in Medio Oriente, strategie di comunicazione per la pace e lo sviluppo di città pacifiche.