Il senatore Flávio Bolsonaro, figlio di Jair Bolsonaro, e il presidente Luiz Inácio Lula da Silva si affronteranno nel ballottaggio per le elezioni presidenziali, in programma il prossimo 25 ottobre. Questa è la chiara indicazione che emerge dalle proiezioni diffuse da Datafolha, basate sui primi risultati dello scrutinio in Brasile. La rilevazione, aggiornata alle 00:24 del 5 ottobre 2026 e proveniente da San Paolo, attribuisce a Bolsonaro un consistente 49,17% dei voti validi, mentre il candidato progressista Lula si attesta al 42,01%.
La proiezione è stata elaborata quando il conteggio dei voti aveva raggiunto il 55,6% del totale scrutinato.
Questo dato parziale evidenzia un vantaggio per Flávio Bolsonaro nella conta dei voti validi, posizionando Luiz Inácio Lula da Silva al secondo posto. L'aspetto cruciale di questi risultati preliminari è la conferma che entrambi i candidati accederanno al secondo turno, la cui data è già stata fissata per il 25 ottobre, in quanto nessuno dei due ha superato la soglia del 50% più uno dei voti validi al primo turno.
Le proiezioni Datafolha e la necessità del ballottaggio
L'analisi dello scrutinio parziale, come riportato da Datafolha, copre oltre la metà delle schede elettorali. In questo contesto, la differenza tra i due contendenti principali si attesta a 7,16 punti percentuali: Flávio Bolsonaro è accreditato del 49,17%, mentre Luiz Inácio Lula da Silva del 42,01%.
La necessità di un ballottaggio si rende evidente proprio perché, in base a questo quadro, nessuno dei candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta dei voti validi, ovvero una percentuale superiore al 50%.
Le figure politiche in campo sono ben definite. Flávio Bolsonaro è identificato come senatore e, significativamente, come figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, un legame familiare che spesso influenza la percezione pubblica. D'altra parte, Luiz Inácio Lula da Silva è presentato come l'attuale presidente in carica e come esponente di spicco dell'area progressista. Questi profili sono centrali nella narrazione dei dati elettorali, delineando uno scontro tra il senatore Bolsonaro e il presidente Lula.
I sondaggi pre-elettorali e gli scenari del voto
Prima dell'appuntamento con il primo turno elettorale, un importante sondaggio condotto da Datafolha e pubblicato il 1° ottobre 2026 aveva già delineato possibili scenari. In una simulazione di ballottaggio, il sondaggio indicava Luiz Inácio Lula da Silva in leggero vantaggio con il 48% delle preferenze, contro il 45% attribuito a Flávio Bolsonaro. Questo scarto, tuttavia, rientrava nel cosiddetto pareggio tecnico, data la presenza di un margine d'errore di due punti percentuali, rendendo l'esito incerto.
Nello stesso periodo, Datafolha aveva anche esplorato lo scenario del primo turno. I risultati vedevano Luiz Inácio Lula da Silva in testa con il 42% dei consensi, seguito da Flávio Bolsonaro al 38%.
Altri candidati, come Augusto Cury, Ronaldo Caiado e Renan Santos, si attestavano rispettivamente al 4%, 3% e 3%. Questi dati fornivano un'istantanea delle intenzioni di voto prima che gli elettori si recassero alle urne.
La rilevazione pre-elettorale di Datafolha era stata condotta su un campione di 2.506 persone, intervistate tra il 29 settembre e il 1° ottobre. Un sondaggio precedente, sempre dello stesso istituto, aveva mostrato una dinamica simile: in un ballottaggio simulato, Lula era al 47% contro il 45% di Bolsonaro. Per quanto riguarda il primo turno, la stessa rilevazione precedente indicava Lula al 40% e Bolsonaro al 36%. Queste variazioni nel tempo evidenziano una campagna elettorale combattuta e un elettorato in evoluzione.
La normativa elettorale brasiliana prevede che, qualora nessun candidato riesca a superare il 50% dei voti validi al primo turno di votazione, i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze si affrontino in un secondo turno, il ballottaggio, come appunto stabilito per il 25 ottobre. Questo meccanismo garantisce che il presidente venga eletto con una maggioranza assoluta dei consensi.