Da Santiago del Cile, 12 ottobre 2026, giunge la notizia di un significativo calo nella popolarità del presidente cileno José Antonio Kast. Dopo appena sette mesi dall'inizio del suo mandato, il 64% dei cittadini cileni disapprova la gestione del suo governo. Le rilevazioni più recenti, condotte dai prestigiosi istituti Agenda Criteria e Cadem, indicano che l'approvazione presidenziale si attesta in una fascia compresa tra il 27% e il 32%, evidenziando una crescente fase di sfiducia nei confronti dell'amministrazione in carica.
Questa marcata disapprovazione è strettamente correlata a un complesso insieme di difficoltà economiche e sociali che affliggono il Paese.
Tra i fattori principali che contribuiscono al malcontento, si evidenziano un tasso di disoccupazione salito al 9,6%, i gravi disastri climatici che hanno devastato ben dieci delle sedici regioni del Cile e le preoccupanti proiezioni di crescita economica per il 2026, stimate in un intervallo molto basso, tra lo 0,25% e lo 0,75%. L'analisi di questi dati si inserisce nel bilancio dei primi sette mesi di governo, mettendo in luce un divario crescente tra le aspettative iniziali dei cittadini e i risultati concreti attribuiti all'esecutivo.
Il quadro dei sondaggi
Nel dettaglio delle rilevazioni, il sondaggio Agenda Criteria attesta l'approvazione del presidente Kast al 27% e la sua disapprovazione al 64%.
Questo dato segna un peggioramento rispetto alla misurazione precedente, dove l'approvazione era superiore di tre punti percentuali e la disapprovazione inferiore di quattro. Parallelamente, l'istituto Cadem conferma questa tendenza, indicando una forchetta di approvazione presidenziale che oscilla tra il 27% e il 32%, ribadendo un livello di consenso significativamente ridotto a fronte di una netta maggioranza di cittadini che esprime apertamente la propria disapprovazione.
Un dato particolarmente rilevante emerso dall'indagine è che ben l'82% degli intervistati ritiene che l'operato del governo sia stato inferiore alle proprie aspettative. Il calo del sostegno non risparmia neppure specifiche fasce dell'elettorato, precedentemente più allineate con l'attuale amministrazione.
Tra gli elettori di Johannes Kaiser, ad esempio, l'approvazione per Kast è precipitata dall'86% al 61%. Analogamente, tra i sostenitori di Evelyn Matthei, il consenso è sceso dal 53% al 30%, e tra i votanti di Franco Parisi, si è registrato un calo dal 33% al 19%. Persino tra coloro che hanno espresso la propria preferenza per lo stesso presidente Kast, il sostegno è diminuito in modo sensibile, passando dall'86% al 73%.
Fondi pubblici e legge di bilancio
Il giudizio sull’efficacia nell'uso delle risorse pubbliche si inserisce prepotentemente nella discussione in vista della prossima legge di bilancio. Un significativo 58% degli intervistati ritiene che lo Stato amministri i fondi in modo "piuttosto inefficace".
Allo stesso tempo, le risposte evidenziano un consenso differenziato riguardo alle ipotesi di riduzione della spesa: il 52% della popolazione sostiene una diminuzione del numero dei dipendenti pubblici, mentre il sostegno cala drasticamente quando i tagli riguardano misure rivolte direttamente alla citt