L'indagine della Procura di Palermo, che vede coinvolte figure di spicco legate a Cva, entra ufficialmente nell'agenda del Consiglio Valle. La questione, di notevole rilevanza, è stata sollevata ad Aosta il 5 ottobre 2026 tramite un'interrogazione a risposta immediata presentata dal gruppo Avs. Tale atto è destinato alla discussione nella prossima riunione dell'Assemblea regionale, convocata per le giornate del 7 e 8 ottobre. L'interrogazione pone l'attenzione sul coinvolgimento di persone quali l'ex amministratore delegato di Cva e un componente del Consiglio di amministrazione di Cva Eos, in relazione all'inchiesta.

La seduta consiliare non si limiterà a questo tema, ma includerà anche altri tre importanti question time. Il primo, presentato dalla Lega Vda, verterà sulle domande di pagamento relative ai fondi Fse+ e Fesr aggiornate al 30 settembre 2026. Il secondo, proposto dagli Autonomisti di Centro, riguarderà i tempi di approvazione delle leggi destinate al sostegno di famiglie e imprese, finanziate attraverso la terza variazione di bilancio. Infine, il terzo question time, a cura de La Renaissance Valdôtaine, affronterà l'impugnazione da parte del Consiglio dei Ministri di una norma regionale concernente l'erogazione e la qualità dei Livelli essenziali di assistenza (LEA).

L'interrogazione sull'inchiesta di Palermo

L'interrogazione presentata da Avs ha il preciso scopo di portare in Aula il riferimento politico-istituzionale all'inchiesta palermitana. L'atto, inserito tra quelli a risposta immediata, si concentra specificamente sul coinvolgimento di figure collegate a Cva e a Cva Eos, mantenendo il perimetro indicato dall'ordine dei lavori del Consiglio Valle. Nell'ambito di questa complessa indagine, la Procura di Palermo sta approfondendo l'ipotesi di presunti scambi corruttivi. Questi sarebbero legati al rilascio di autorizzazioni ambientali per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e agrivoltaici nel territorio siciliano.

Tra le personalità menzionate nel fascicolo dell'inchiesta figurano Giuseppe Argirò, già amministratore delegato di Cva, e Marco Malacarne Gentile, indicato nel contesto investigativo come una figura apicale di Cva Eos.

L'indagine richiama inoltre l'attenzione su Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione siciliana, il quale, all'epoca dei fatti contestati, ricopriva la posizione di guida della commissione specialistica preposta alle autorizzazioni ambientali. Le contestazioni formulate dalla Procura rimangono, al momento, mere ipotesi investigative. Esse si riferiscono a un presunto patto corruttivo che sarebbe connesso a un contratto di consulenza del valore di 147mila euro, la cui regolarità è sotto esame.

Gli altri temi in discussione in Consiglio

Accanto alla rilevante questione legata all'indagine Cva, la riunione del Consiglio Valle affronterà, come anticipato, una serie di altri punti all'ordine del giorno.

Tra questi, spiccano le interrogazioni sui fondi europei Fse+ e Fesr, essenziali per lo sviluppo regionale, e quelle relative ai tempi di attuazione delle misure di sostegno per famiglie e imprese, un tema di forte impatto sociale ed economico. Non meno importante sarà la discussione sull'impugnazione della norma regionale sui Livelli essenziali di assistenza, che tocca direttamente la qualità dei servizi sanitari e sociali offerti ai cittadini valdostani. Questi question time riflettono l'ampio spettro di competenze e le priorità legislative che l'Assemblea regionale è chiamata a gestire, garantendo trasparenza e risposte concrete alle istanze del territorio.