Il consigliere regionale Piero Marrese, esponente di Basilicata Democratica, ha formalmente richiesto al presidente Vito Bardi di riferire in Consiglio regionale sul recente blocco dei sistemi informatici della Regione Basilicata. La richiesta, avanzata a Potenza il 5 ottobre 2026, mira a ottenere chiarezza su tre aspetti fondamentali: le cause del disservizio, gli effetti prodotti e le azioni concrete da adottare per prevenire il ripetersi di una situazione analoga.
Marrese ha evidenziato con forza il legame diretto tra il malfunzionamento dell'infrastruttura digitale e l'erogazione dei servizi essenziali, in particolare le prestazioni sanitarie.
Il consigliere ha sottolineato come l'interruzione dei sistemi informatici regionali comporti un rallentamento significativo dei servizi necessari e crei notevoli disagi per migliaia di cittadini. La sua richiesta di un dibattito in aula è quindi incentrata sul funzionamento complessivo dei sistemi regionali, sulle conseguenze operative generate dal blocco e sulle iniziative che la presidenza della Regione intende intraprendere per garantire la continuità e l'efficienza.
La richiesta di trasparenza al presidente Bardi
Nel suo intervento, Piero Marrese ha sollecitato la massima trasparenza in Consiglio regionale, ribadendo l'urgenza di ricostruire un quadro completo e dettagliato del blocco che ha colpito i sistemi informatici.
Il consigliere ha categoricamente escluso che l'episodio possa essere liquidato come un evento di routine, definendolo con precisione: "non può essere archiviata come un semplice inconveniente tecnico". Il focus principale della sua preoccupazione rimane l'impatto critico del blocco sui servizi pubblici regionali e, in modo particolare, su quelli sanitari, considerati vitali per la comunità.
Un altro punto cruciale sollevato riguarda la prevenzione di futuri episodi. Marrese ha espressamente chiesto che vengano illustrate le misure specifiche da implementare per evitare nuovi blocchi dei sistemi informatici della Regione. La sua istanza non si limita alla mera identificazione del guasto tecnico, ma si estende alla verifica approfondita degli effetti già manifestati sui servizi e all'indicazione chiara delle azioni operative connesse alla garanzia della continuità e della resilienza dei sistemi regionali.
Il contesto del disservizio informatico
Il disservizio al centro della richiesta del consigliere Marrese è direttamente collegato a un problema verificatosi presso il Data Center della Regione Basilicata. Il 28 settembre 2026, tale blocco ha interessato i principali sistemi informatici regionali, compromettendo il funzionamento di diversi applicativi, inclusi quelli di posta elettronica. Le informazioni diffuse in merito a quell'interruzione hanno evidenziato la portata del problema sui servizi digitali dell'ente.