Il 1 ottobre 2026, Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale della Basilicata, ha sottolineato l'importanza strategica dell’ingresso di Acquedotto Lucano nella Community Valore Acqua di The European House-Ambrosetti. Napoli ha definito questa partecipazione come un'opportunità importante per rafforzare il ruolo della regione e tradurlo in benefici concreti per i cittadini. Secondo il capogruppo, la Basilicata possiede tutte le credenziali per contribuire attivamente alle decisioni cruciali sul futuro dell'acqua in Italia.

Questa posizione evidenzia il ruolo centrale che la società lucana è chiamata a svolgere nel dibattito nazionale sulla gestione della risorsa idrica. La partecipazione di Acquedotto Lucano alla Community e l'intervento del direttore generale Luigi Cerciello Renna in apertura della plenaria tenutasi alla Nuvola di Roma, confermano l'impegno in questo confronto. Il riferimento al tavolo nazionale è strettamente collegato al valore intrinseco delle risorse idriche regionali e alla necessità di tutelare i diritti delle comunità lucane.

Acqua, energia, agricoltura e industria: un legame strategico

Napoli ha posto l'accento sulla stretta interconnessione tra acqua, energia, agricoltura e industria, identificandole come questioni indissolubilmente legate.

La Basilicata, in questo contesto, emerge come una regione che non solo custodisce risorse idriche essenziali, ma che sostiene anche produzioni strategiche per il Paese. Tuttavia, la regione si trova ad affrontare sfide significative, dovute alla vastità del suo territorio, alla presenza di numerosi piccoli comuni e alla distanza tra gli insediamenti abitativi.

In un quadro così complesso, la presenza attiva nei luoghi di confronto tra istituzioni, imprese e ricerca viene considerata uno strumento fondamentale per far valere le specifiche esigenze regionali. Tra gli obiettivi primari indicati da Napoli figurano l'instaurazione di nuove collaborazioni, lo sviluppo di competenze specialistiche, l'attrazione di investimenti mirati, il miglioramento capillare delle reti idriche e l'incremento generale dell'efficienza del servizio.

Per i cittadini lucani, questi sforzi si tradurranno in una maggiore continuità nell’approvvigionamento, una tempestività degli interventi in caso di necessità, una significativa riduzione delle dispersioni e una maggiore chiarezza delle informazioni relative al servizio. Questo approccio integra, quindi, sia la dimensione nazionale della partecipazione di Acquedotto Lucano sia gli aspetti più concreti e quotidiani del servizio idrico erogato sui territori.

Il riconoscimento del servizio idrico nei territori più difficili

Nel corso del suo intervento, Michele Napoli ha anche avanzato la proposta di avviare una riflessione approfondita sul riconoscimento del cosiddetto “servizio idrico eroico”.

Questa espressione si riferisce alla garanzia dell'approvvigionamento idrico in contesti particolarmente sfidanti, come contrade isolate, borghi montani o territori caratterizzati da una scarsa densità abitativa. In queste aree, la distanza dalle fonti principali, la conformazione orografica complessa, gli elevati costi di gestione e la complessità operativa rendono la fornitura del servizio idrico particolarmente onerosa e impegnativa.