A sei mesi dal tragico crollo del ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16, la situazione nel Basso Molise rimane critica. Il cedimento, avvenuto il 2 aprile 2026 a causa di un'ondata di maltempo, continua a generare gravi disagi per i collegamenti sul litorale tra Molise e Abruzzo. Vincenzo Notarangelo, segretario regionale molisano di Sinistra Italiana, ha espresso il suo forte disappunto il 1 ottobre 2026 a Montenero di Bisaccia, puntando il dito contro la mancanza di soluzioni concrete e la lentezza delle istituzioni.
L'intervento di Notarangelo ha messo in luce le difficoltà quotidiane che affrontano automobilisti, pendolari e residenti del Basso Molise, con un richiamo specifico alle comunità di Montenero di Bisaccia e Petacciato.
Il segretario regionale ha sottolineato come "sei mesi non sono sei giorni", evidenziando che questo lasso di tempo sarebbe stato più che sufficiente per individuare interventi efficaci e avviare un progetto risolutivo. Le alternative discusse, inclusa l'ipotesi di una bretella attraverso l'A14 in attesa di un nuovo ponte, sono rimaste, a suo dire, ferme allo stadio di mere idee e ipotesi, senza alcuna concretizzazione.
La paralisi della viabilità e le accuse politiche
La chiusura del collegamento sul Trigno ha creato una vera e propria paralisi per la mobilità locale, costringendo migliaia di molisani a percorrere ogni giorno strade più lunghe e disagevoli. Questa situazione incide pesantemente sulla fascia costiera al confine tra Molise e Abruzzo, dove il ponte sulla Statale 16 rappresentava un passaggio cruciale per gli spostamenti tra i due territori.
Notarangelo ha rivolto dure critiche anche ai rappresentanti parlamentari molisani, accusandoli di essere "bravi a nascondersi" nei momenti decisivi. La contestazione si è estesa alla classe dirigente locale e nazionale di centrodestra, ritenuta responsabile di non aver saputo produrre una soluzione alternativa efficace. La nota politica ha inoltre evidenziato come l'avvicinarsi dell'inverno rappresenti un ulteriore elemento di complicazione per chi è costretto a percorrere quotidianamente le strade interessate dai disagi, aggravando una situazione già precaria.
Il tragico evento del 2 aprile
Il cedimento del ponte sul fiume Trigno, lungo la Statale 16, si verificò il 2 aprile 2026, in concomitanza con un'ondata di maltempo che aveva colpito la regione.
Durante il crollo, Domenico Racanati, 53 anni, originario di Bisceglie, perse tragicamente la vita precipitando con la sua auto. L'evento ha lasciato un segno profondo nella comunità, che attende ancora risposte concrete e soluzioni definitive per ripristinare la piena funzionalità di un'infrastruttura vitale per l'area.