Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha rilanciato il tema dei fondi per il risanamento di Messina durante un importante evento tenutosi il 3 ottobre 2026. L'occasione è stata la consegna al Comune dell’area riqualificata di via Macello Vecchio, uno spazio che in passato ospitava una delle baraccopoli storiche della città. Questo intervento si inserisce nel più ampio contesto delle attività volte al superamento delle aree degradate e alla restituzione di spazi urbani rigenerati all'amministrazione comunale.
Schifani ha sottolineato come la prosecuzione del processo di risanamento sia strettamente legata all’impegno congiunto della Regione, del governo regionale e del governo nazionale.
Nel suo discorso, ha evidenziato la collaborazione con la sottosegretaria Matilde Siracusano, richiamando il lavoro istituzionale già avviato per assicurare le risorse necessarie. Il presidente ha espresso una ferma posizione contro qualsiasi interruzione, dichiarando che “sarebbe assurdo consentire una stasi in un'attività di risanamento che sta funzionando”, rimarcando l'importanza di portare a termine il percorso intrapreso.
L'impegno per le risorse del risanamento
Il presidente regionale ha ribadito la necessità di concludere le attività di risanamento, confermando l'impegno diretto dell'amministrazione siciliana in sinergia con il livello nazionale. Riguardo ai finanziamenti, Schifani ha menzionato lo stanziamento di 40 milioni di euro provenienti dal fondo complementare rotativo, una misura richiesta nell'ottica di una rivisitazione dello stesso fondo.
Ha inoltre auspicato l'arrivo di ulteriori risorse dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione nazionale, elementi cruciali per la piena realizzazione degli obiettivi prefissati.
A Messina, Schifani ha collegato l'efficacia dell'intero sistema all'operato della struttura commissariale. La consegna dell'area di via Macello Vecchio al Comune rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso amministrativo, a seguito della riqualificazione di uno spazio precedentemente caratterizzato da insediamenti precari. La strategia delineata dal presidente della Regione mira alla continuità delle attività già avviate e al completamento di tutti gli interventi inclusi nel programma di risanamento urbano.
La trasformazione di via Macello Vecchio
L'area di via Macello Vecchio, oggetto di questa recente consegna, è stata occupata da una baraccopoli fino al 2022. I lavori di rigenerazione urbana, che hanno trasformato radicalmente lo spazio, sono stati completati il 2 aprile 2026. Situata strategicamente tra viale Principe Umberto e la Soprintendenza ai Beni Culturali e ambientali, questa zona della città è ora parte integrante di un più ampio progetto di riqualificazione ambientale e urbana, simboleggiando un passo avanti significativo per Messina.