L'avevano portata al Pronto Soccorso dell'ospedale Umberto I di Roma e lì le era stato somministrato del cortisone per curare un'infezione renale. Dopo essere stata bene, una bambina di 6 anni, a pochi giorni di distanza, si è sentita di nuovo male e, una volta tornata in ospedale è morta nel breve giro di qualche giorno. Oggi, a mesi di distanza, i risultati dell'autopsia hanno riscontrato che la piccola è deceduta a causa dell'elevata dose di cortisone effettuata dal medico che l'ha curata la prima volta, scatenando un'infezione da varicella di tipo zoster che l'ha uccisa in poco tempo. Il pubblico ministero, Elena Neri, ha aperto un'indagine per omicidio colposo.

Primo ricovero per una patologia renale: curata con del cortisone

Aisha, una bambina di origine marocchina, lo scorso 27 marzo giunse al Pronto Soccorso del policlinico Umberto I di Roma perché stava piuttosto male.

Dopo alcune settimane di ricovero, le analisi e gli esami del caso riscontrarono che la bimba, di appena 6 anni, aveva un'infezione renale. Venne curata con del cortisone e, dopo poco, fu dimessa. In un primo momento, sembrava che le cose andassero per il meglio, poiché Aisha non soffriva apparentemente di alcun disturbo, ma in realtà dentro di lei, una dose troppo elevata di cortisone stava per scatenare una violenta infezione da varicella che l'avrebbe uccisa in pochi giorni.

Il secondo ricovero e la morte al Gesù Bambino. I genitori sporgono denuncia

La sfortunata Aisha, ad appena 48 ore dal primo ricovero, si sentì di nuovo male e i genitori la portarono ancora una volta all'Umberto I. Da qui, però, dovettero spostarsi all'ospedale pediatrico Gesù Bambino, perché non c'erano posti disponibili.

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I medici, dopo averla visitata, rendendosi conto delle gravi condizioni in cui versava la piccola paziente, fecero di tutto per salvarle la vita, ma ciò non fu sufficiente, poiché dopo alcuni giorni Aisha è morta fra le corsie della struttura sanitaria. I genitori, distrutti, si sono rivolti ad un avvocato affinché fosse fatta luce sull'assurda morte della loro bambina. Dopo mesi e mesi di battaglia legale, con i medici che non riuscivano a capire come fosse morta la bimba, sono arrivate le prime, scioccanti risposte. Secondo i risultati emersi dagli esami effettuati da un consulente degli inquirenti, alla piccola Aisha sarebbe risultata fatale la prima cura di cortisone effettuata all'Umberto I. Il personale sanitario, infatti, le avrebbe somministrato una quantità eccessiva del farmaco, che avrebbe scatenato un enorme effetto collaterale. L'organismo di Aisha, già debilitato dalla patologia renale, non avrebbe resistito all'infezione fulminante da varicella zoster scatenata dal troppo cortisone iniettato, e sarebbe morta senza che i medici del Gesù Bambino potessero fare nulla per salvarla. Un dolore atroce per i genitori, i quali, qualche mese prima, avevano visto morire un'altra figlia per un disturbo congenito.