Ogni tanto giungono anche le belle notizie, finalmente è possibile diagnosticare con circa due anni di anticipo un possibile tumore al polmone. Una semplicissima TAC più un test sanguigno possono prevedere la nascita e crescita di un nodulo. Questi esami fortunatamente hanno un costo basso e un beneficio accertato, è un controllo che può essere effettuato tranquillamente dalle persone più a rischio di ammalarsi, anche due volte l'anno è possibile effettuare questi controlli. A dimostrarlo sono gli esiti dello studio dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per la prima volta molteplici volontari hanno avuto un impatto positivo su questo determinato test.
La Tac Spirale non basta, uno studio americano nel corso di questi anni ha provato a utilizzare questo sistema per ridurre la mortalità di cancro polmonare, ed è emerso un dato: i fumatori con un età superiore ai 50 anni che fumano un pacchetto di sigarette al giorno da oltre 30 anni sono i soggetti più a rischio, in una persona su quattro viene trovato un nodulo polmonare, fortunatamente però il 96% circa non è mai un tumore.
I due test insieme sono molto efficaci, oltre alla diagnosi finale la cosa importante è che il risultato di questo nuovo test prevede anche se i cosiddetti noduli sono benigno o maligni. Inoltre la responsabile della struttura di Genomica Tumorale Gabriella Sozzi insieme a Pastorino spiegano che la sensibilità di tale test è pari all'87 % per individuare un cancro al polmone.
L'obiettivo finale dello studio bioMILD è di raccogliere le ultime conferme necessarie su tale combinazione, Tac - Test sanguigno, per certificare il cosiddetto passo scientifico.