Perdi facilmente le staffe o quando ti arrabbi non tiri fuori ciò che hai dentro? La collera non è nelle tue corde, ma spesso soffri di cefalea? Ognuno di noi esprime in maniera diversa la rabbia, emozione che proviamo tutti, ma dobbiamo eliminare il significato negativo che le diamo. Proviamo a seguire i consigli di Monica Morganti, una psicoterapeuta che vede nella rabbia una potenziale alleata, se opportunamente gestita.

Cosa si può fare, a seconda delle situazioni per riuscire a controllarla: con il partner che dimentica un impegno preso ed esce con gli amici, la cosa migliore è incanalare la rabbia in un dialogo nel quale si spiegano i perché dell'arrabbiatura, se però uno teme di esplodere durante la conversazione, è meglio ricorrere a qualcosa di scritto, affidare le proprie ragioni ad un foglio di carta, si avrà così anche il tempo di ripensare all'accaduto, evitando di cadere nelle reciproche accuse.

Con i figli che in casa non perdono occasione per sfidare i genitori è molto difficile gestire le situazioni che si presentano. Davanti a ragazzi e bambini non bisogna mai trascendere, perchè altrimenti li si autorizzerà implicitamente a fare altrettanto: meglio allontanarsi, dichiarando di avere necessità di riflettere e ragionare su un'eventuale punizione. Poi con calma il discorso verrà ripreso.

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Altro scenario particolare è il posto di lavoro. Facilmente ci si sente scavalcati o non rispettati sia dai colleghi che dal capo. Ovviamente fare scenate è altamente proibito, soprattutto con i superiori, con i quali il rapporto è impari, ma anche con i colleghi perchè gli scoppi d'ira contribuiranno solo a creare un clima di tensione duraturo. Ragionando su tutti questi aspetti negativi, prevarrà la parte razionale che porterà ad una pacata chiacchierata o addirittura ad un cambio personale di atteggiamento: più propositivo e convincente.

Per ultimo lasciamo le situazioni che scatenano la rabbia causate da estranei: sono centinaia, in questi casi occorre ricordarsi che il proprio tempo ha un valore ed il proprio benessere psicofisico ancora di più, percìò la discussione sarebbe uno spreco in tutti i sensi. Imparate a smorzare il tutto con un sorriso o una battuta, che dimostreranno la vostra superiorità. Tre mosse per smontare la rabbia:

  1. Pensa al presente, al qui, all'adesso, perché generalmente la rabbia ha origini lontane nel vissuto. Concentrandosi sul momento la si spegne.
  2. Prendere tempo, contare classicamente fino a 10, per trovare il modo giusto di esprimersi, senza esplodere.
  3. Imparare ad essere assertivi, le opinioni e le emozioni si possono esprimere senza aggredire. Ascoltare gli altri e poi dire la nostra, questo darà un peso maggiore al nostro sentire.

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