In seguito alla sessantottesima Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha dichiarato il 2016 come anno delle Leguminosae, i ricercatori australiani dell’Università La Trobe, Victoria, hanno reso noto i dati di efficacia dei legumi. L’analisi ventennale degli studi clinici è stata pubblicata sulla rivista Asia Pacific Journal Clinical Nutrition.
Il consumo regolare dei legumi (fagioli, ceci, lupini, lenticchie, semi di soia e altri), di almeno 3 giorni a settimana, ha mostrato di ridurre il colesterolo LDL, la pressione sanguigna e l’insulino-resistenza (rischi cardiometabolici) e di prevenire il cancro al colon, mediante l’effetto favorevole sul microbiota intestinale (flora batterica).
Gli studi epidemiologici hanno rivelato, dunque, che la sostituzione della carne con i legumi, in vari pasti della settimana, ha un’influenza positiva sul diabete, le malattie cardiovascolari e la riduzione del peso corporeo.
Ai benefici sulla Salute, si è unita la riduzione della spesa mondiale di fertilizzanti costosi, poiché i legumi nutrono il terreno mediante batteri specifici che vivono nelle loro radici.
Legumi e contenuto nutrizionale
I semi contenuti nel baccello delle piante Leguminosae sono un alimento base per molti paesi nel mondo. Ricchi di proteine, (fagioli, ceci e lenticchie, circa il 20% di peso secco), (soia e lupini, circa il 40%), di carboidrati a basso indice glicemico, vitamine B, sali minerali (ferro, selenio, fosforo, potassio, calcio, zinco, rame) e di prebiotici; scarsi invece di grassi.
I prebiotici (amido resistente, fibre e raffinoso) raggiungono il colon non digeriti e sono il nutrimento dei batteri buoni nel colon. Dopo fermentazione batterica, la produzione di acidi grassi a catena corta come il butirrato, ha mostrato un’azione benefica per il microbiota ed una minore incidenza del cancro al colon.
I prebiotici hanno ridotto la glicemia nel sangue e migliorato la sensibilità all’insulina.
La presenza di fitosteroli (anticolesterolo) ed isoflavoni (antiossidanti e antitumorali), ne fanno un alimento utile per prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete ed il cancro.
Anche ridurre il consumo di alimenti ricchi di colesterolo, come formaggi e molluschi, aiuta a tenerlo sotto controllo. In particolare, nei soggetti sani l’apporto di colesterolo di origine alimentare dovrebbe essere mantenuto al di sotto dei 300 mg al giorno, mentre in caso di colesterolo “cattivo” alto, diabete o malattie cardiovascolari non si dovrebbero raggiungere i 200 mg al giorno. Scopri di più grazie ai consigli dei medici del Policlinico "A. Gemelli" con l'iniziativa Viaggio al Cuore del Problema, powered by Danacol.Come combattere ipertensione e colesterolo a tavola?
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Posted by Danacol on Saturday, 5 March 2016Gli studi clinici
Nell’analisi di 26 studi, il consumo di 130 gr di legumi, una porzione al giorno (ceci e fagioli di colori e dimensioni diversi), ha diminuito in modo significativo il colesterolo LDL nell’ambito di una dieta controllata. Circa 160 gr, in 2 porzioni al giorno, hanno ridotto la pressione sanguigna, in soggetti con, e senza ipertensione.
Nella valutazione di 11 studi, il consumo di 80 gr di legumi al giorno, almeno 4 volte alla settimana, ha abbassato la glicemia ed i livelli di insulina.
Nello studio Nurses’ Health che ha coinvolto 34.467 donne negli Stati Uniti, una minore incidenza del cancro al colon retto è stata osservata nelle donne che hanno consumato 4 o più porzioni di legumi a settimana, rispetto a quelle che ne hanno assunto una o nessuna.
Ci sono tutti i presupposti per affermare che i legumi aumentano, dunque, la longevità.