Il virus Zika potrebbe causare gravi conseguenze nel 30% dei feti di donne che hanno contratto l'infezione in gravidanza. È quanto emerso dal primo studio epidemiologico condotto su 88 donne nella città di Rio de Janeiro tra il settembre 2015 e il febbraio 2016. Mentre si iniziano a comprendere i meccanismi che portano alla microcefaliae si prepara un vaccino,lo studio fornisce i primi preziosi dati sul livello di correlazione tra infezione del virus Zika e malformazioni fetali, soprattutto di natura cerebrale. La ricerca è stata pubblicata sul "New England Journal of Medicine" dai ricercatori dell'Università della California in collaborazione con laFundação Oswaldo Cruz di Rio de Janeiro.

Lo scopo dello studio

In alcuni casi sporadici di donne in gravidanza, l'infezione da virus Zika è stata associata all'insorgenza di gravi malformazioni, come la microcefalia neonatale.Mancano, tuttavia, dati su campioni più ampi di popolazione. "Al fine di descrivere in maniera più esaustiva e dettagliata taleassociazione" dicePatrícia Brasil, presentando lo studio di cui è primo autore "abbiamo monitorato un gruppo di donne in gravidanza nell'area di Rio de Janeiro e abbiamo sistematicamente registrato la presenza di sintomi dell'infezione acuta da virus Zika e le eventuali conseguenze sui feti. In particolare, abbiamo reclutato delle donne gravide che avevano manifestato rash cutanei nei 5 giorni precedenti il reclutamento. Poi abbiamo appurato la presenza del virus Zika in campioni di sangue e urina.

Infine, abbiamo seguito nel tempo le donne e i loro feti, rilevando dati clinici ed ecografici".

I risultati dello studio

"Nelle 42 donne che sono risultate positive ai test per l'infezione da virus Zika-continua a spiegare Patrícia Brasil - abbiamo riscontratomacule cutanee, dolori articolari, interessamento dei linfonodi, cefaleee arrossamento degli occhi con una frequenza molto superiore a quella registrata nelle donne negative ai test".

In 12 delle donne infettate dal virus l'ecografia ha rivelato anomalie fetali, mentre nulla è stato riscontrato nelle donne risultate negative ai test infettivologici.

"Gli esami ecografici hanno riscontrato - concludePatrícia Brasil - in due casi la morte dei feti, tra le 36 e le 38 settimane di gestazione, in cinque casi ilridotto sviluppo del feto con o senza microcefalia, in sette casi calcificazioni e malformazioni cerebrali e, infine, in sette casi anomalie del volume del liquido amniotico o del flusso arterioso cerebrale o ombelicale.

Attualmente, 8 delle 42 donne in cui abbiamo effettuato l'ecografia hanno partorito, e i reperti ecografici sono stati confermati in tutti i casi". Questi risultati, seppur preliminari,confermano che l'infezione da virus Zika si associa a gravi conseguenze che includono insufficienza placentare, riduzione della crescita del feto, malformazioni cerebrali ed eventuale morte del feto.

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