A quasi 10 anni dalla nascita di BitCoin, lo sviluppo della tecnologia basata sulla Blockchain sta lentamente rivoluzionando il mondo che ci circonda. Infatti ogni giorno nascono startup in tutto il mondo, che proprio grazie alla tecnologia della Blockchain, creano nuovi applicativi in grado di risolvere molti problemi che si presentano nella nostra quotidianità.

Uno di questi problemi è quello legato alla gestione e alla sicurezza dei dati sanitari di tutti noi, un tema molto caldo in questo periodo, anche a causa della legge europea 2017 (pubblicata il 28 novembre 2017 in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore il 12 dicembre), che offre la possibilità di usare i dati sanitari italiani, senza consenso, a scopo di ricerca scientifica.

Questa legge preoccupa soprattutto gli esperti come Francesco Pizzetti, ex garante della privacy e docente ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università di Torino che spiega così le proprie perplessità: "La norma non prevede infatti il diritto dell'utente a essere informato né ad accedere a questi dati".

Cos'è MediBloc

Per evitare che i dati sanitari siano fuori dal controllo dei legittimi proprietari, come in questo caso, è stata sviluppata la piattaforma MediBloc. Un sistema decentralizzato e basato sulla tecnologia Blockchain che ha l'obiettivo di dare ai pazienti il pieno controllo dei propri dati sanitari e delle proprie cartelle cliniche. Sarà quindi il paziente a conferire, o rimuovere, l'accesso ai propri dati ai diversi operatori sanitari con cui entra in contatto, come per esempio ospedali, dottori e specialisti.

Tutti i dati conservati o condivisi con MediBloc, vengono protetti grazie all'utilizzo di NuCypher, una piattaforma di crittografia per sistemi distribuiti.

Grazie a queste funzionalità vengono risolti i principali problemi legati ai dati sanitari non solo in Italia, ma a livello mondiale:

  • il problema della gestione dei dati personali e sanitari del paziente, ovvero della sua privacy
  • il problema della reperibilità e condivisione di tali dati (grazie a questa tecnologia, la completa storia clinica del paziente è trasferibile istantaneamente da un operatore sanitario all'altro; vengono quindi ridotti i tempi d'attesa così da poter intervenire istantaneamente con la cura del paziente)
  • il problema delle frodi assicurative, derivate dalla falsificazione e manipolazione dei dati

Come funziona MediBloc

La teoria che fonda le basi di MediBloc è molto semplice.

Per ogni singolo paziente, tutti gli esiti e le cartelle cliniche che vengono generati da esami, visite e ricoveri; vengono salvati nella piattaforma MediBloc. Anche i dati archiviati nei vecchi database possono essere recuperati e salvati nel nuovo sistema decentralizzato. Il paziente avrà quindi completo accesso a questi dati sanitari e avrà la facoltà di condividerli temporaneamente con dottori o altri ospedali, qualora si debba sottoporre a nuovi esami, visite o ricoveri.

In questo modo sarà possibile curare al meglio il paziente, poiché viene salvata la sua completa storia clinica evitando, per esempio, il ripetersi degli stessi esami. Ad avallare questa affermazione, vi è anche uno studio dall'Università del Michigan, che ha evidenziato come la condivisione dei dati possa ridurre il ripetersi dello stesso esame per lo stesso paziente: "I pazienti avevano il 59% di probabilità in meno di fare una seconda TAC, il 44% di probabilità in meno di fare un'ecografia doppia e il 67% di probabilità in meno di fare una radiografia al torace ripetuta, quando entrambi gli ospedali che visitavano, condividevano le informazioni sanitarie dei pazienti".

Infine tramite MediBloc, i pazienti potranno vendere parte dei loro dati privati in maniera anonima a: ricercatori, medici e istituzioni in cambio dei Medi Tokens (MED), il token della piattaforma che ad oggi risulta già la 43-ima criptovaluta per capitalizzazione, tanto che nel corso delle ultime 24 ore (tra l'8 e il 9 gennaio 2018) il suo valore è cresciuto di oltre il 120%.

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