A Bolzano, l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige ha registrato 713 richieste di risarcimento danni tra il 2022 e la metà del 2026. Di queste, 286 sono state accolte, con pagamenti complessivi per 12.999.503,15 euro, quasi 13 milioni. I dati sono emersi dalla risposta a un'interrogazione del consigliere provinciale Franz Ploner (Team K) all'assessore Hubert Messner.

Il periodo esaminato dal Dipartimento alla Prevenzione sanitaria e salute si estende dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2026. In questo quadriennio e mezzo, le 713 istanze corrispondono a una media di circa 159 richieste annuali, ovvero 13 al mese.

Confrontando il dato con i 75.000-80.000 ricoveri annui stimati nelle strutture altoatesine, le richieste risultano inferiori allo 0,2% dei ricoveri o dei trattamenti sanitari.

Importi, reparti e contenziosi

L'importo complessivo richiesto non è stato quantificato. L'Azienda sanitaria non ha potuto indicarlo poiché molte domande non contengono una quantificazione precisa del danno e gli importi quantificati non vengono registrati centralmente come somma totale. Il dato certo riguarda quindi i pagamenti effettuati per le richieste accolte, pari a 12.999.503,15 euro nel periodo considerato.

Le richieste di responsabilità civile hanno interessato in particolare i reparti di Ortopedia e Traumatologia, Pronto Soccorso, Ginecologia e Ostetricia e Chirurgia Generale.

In 63 casi, la conciliazione non ha avuto buon fine e le controversie proseguiranno in sede civile. Questa quota corrisponde a circa il 9% del totale delle richieste pervenute.

La procedura e il ruolo della conciliazione

È importante sottolineare che la presentazione di una richiesta di risarcimento non coincide automaticamente con l'accertamento di un errore terapeutico o di una responsabilità. Le pratiche possono concludersi con un riconoscimento, un rigetto, una definizione diversa o restare in corso. La procedura di conciliazione interna rappresenta il primo passaggio per cercare una soluzione extragiudiziale.