Prenderanno il via a fine settembre 2026 in Valle d’Aosta gli incontri formativi dedicati al tema della disabilità, promossi dall’assessorato regionale alle politiche sociali. L’iniziativa si inserisce nel contesto dell’attuazione della riforma nazionale del settore, puntando a rafforzare l’informazione e la comunicazione sui suoi contenuti, come sottolineato dall’assessore Carlo Marzi.
Il primo appuntamento, intitolato “Ascoltare preferenze, desideri e valori nel Progetto di Vita”, si terrà in due giornate: lunedì 28 settembre 2026 ad Aosta, presso l’Università della Valle d’Aosta, e martedì 29 settembre 2026 a Verrès, nel Salone Michele Bonomi.
Le giornate sono rivolte a persone con disabilità, familiari, caregiver, associazioni, operatori, professionisti, istituzioni e Terzo settore.
Gli incontri, condotti da Giovanni Miselli, si focalizzeranno sull’ascolto e l’emersione di preferenze, desideri e valori, promuovendo l’autodeterminazione e i processi decisionali supportati.
Dettagli del Percorso Formativo e Obiettivi
Il calendario di avvio prevede la prima giornata lunedì 28 settembre 2026, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, nell’aula B5 dell’Università della Valle d’Aosta, in via Monte Solarolo 1 ad Aosta. La seconda giornata si terrà martedì 29 settembre 2026, con gli stessi orari, a Verrès, nel Salone Michele Bonomi, in piazzale Europa 1.
La Regione autonoma Valle d’Aosta, in collaborazione con l’Università della Valle d’Aosta, realizza un percorso formativo territoriale di circa 100 ore complessive. Questo programma è articolato in moduli dedicati alla valutazione multidimensionale, al Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, al budget di progetto, agli accomodamenti ragionevoli e all’applicazione pratica della riforma in materia di disabilità.
Il percorso include anche attività laboratoriali, momenti di confronto e lavoro su situazioni concrete. Si rivolge a un’ampia platea che comprende persone con disabilità, famiglie, associazioni, Terzo settore, operatori, professionisti, funzionari e amministratori pubblici, tutti coinvolti nell’attuazione della riforma e nell’elaborazione del Progetto di Vita.