L'Ospedale Galliera di Genova ha segnato un importante traguardo in ambito cardiologico con il primo impianto di un defibrillatore di nuova generazione. L'intervento, eseguito il 18 settembre 2026, ha riguardato un paziente a rischio di aritmie ventricolari potenzialmente fatali, introducendo una tecnologia all'avanguardia destinata a migliorare significativamente la terapia di defibrillazione per i pazienti che ne necessitano.
Il dottor Massimo Dulbecco, aritmologo di spicco dell'Unità Operativa di Cardiologia del Galliera, ha condotto con successo l'operazione.
Il dispositivo impiantato si distingue per il suo elettrocatetere transvenoso, prodotto da Medtronic, che vanta un diametro eccezionalmente ridotto di soli 1,5 millimetri, posizionandosi così tra i più piccoli disponibili sul mercato globale. Questa caratteristica dimensionale non solo rende l'impianto più agevole, ma contribuisce anche a ridurre l'impatto sull'accesso venoso e su strutture cardiache delicate, come la valvola tricuspide, minimizzando potenziali complicanze.
Nuove prospettive per la resincronizzazione cardiaca
L'introduzione di questo defibrillatore con elettrocatetere dalle dimensioni così contenute rappresenta un passo fondamentale nell'evoluzione delle terapie per l'insufficienza cardiaca e per la gestione dei disturbi della conduzione elettrica del cuore.
L'insufficienza cardiaca è una condizione complessa in cui il cuore perde progressivamente la sua capacità di pompa efficace; in molti pazienti, questa ridotta funzione contrattile è ulteriormente aggravata dalla dissincronia ventricolare, una condizione in cui le diverse parti del cuore non si contraggono in modo coordinato, compromettendo ulteriormente l'efficienza cardiaca.
La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) interviene specificamente per ristabilire il coordinamento della contrazione attraverso una stimolazione biventricolare mirata. La strategia avanzata LOT-CRT (Left Bundle Branch-optimized and Synchronized Cardiac Resynchronization Therapy) integra e perfeziona ulteriormente questo approccio terapeutico.
Essa combina in modo innovativo la stimolazione dell'area della branca sinistra del sistema di conduzione cardiaco (LBBAP) con l'utilizzo di un elettrocatetere ventricolare sinistro convenzionale, mirando a un'azione più fisiologica.
L'obiettivo primario della strategia LOT-CRT è massimizzare l'utilizzo del sistema di conduzione naturale del cuore, favorendo così una contrazione ventricolare più coordinata e, di conseguenza, più fisiologica nei pazienti attentamente selezionati. I benefici clinici attesi da questa innovazione sono molteplici e significativi: includono un marcato miglioramento della sintomatologia e della classe funzionale del paziente, un incremento sostanziale della funzione di pompa del cuore e una riduzione dei volumi ventricolari. Questa tecnologia promette di offrire una migliore qualità di vita e prospettive terapeutiche avanzate per coloro che convivono con patologie cardiache complesse.