Nel 2024, la Puglia si è distinta come la migliore regione del Mezzogiorno per l'adempimento ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), raggiungendo un punteggio significativo di 242 su un massimo di 300. Questo risultato la posiziona al decimo posto nella classifica nazionale, evidenziando un notevole miglioramento di 14 punti rispetto all'anno precedente, il 2023.

I dati, emersi dalla rilevazione della Fondazione Gimbe, attestano che la Regione Puglia è pienamente adempiente secondo i criteri del Nuovo Sistema di Garanzia (NSG). I LEA rappresentano l'insieme delle prestazioni sanitarie che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce gratuitamente o tramite il pagamento di un ticket, assicurando così un livello uniforme di assistenza su tutto il territorio nazionale.

Il Nuovo Sistema di Garanzia e le performance regionali

Il Nuovo Sistema di Garanzia, strumento fondamentale per la valutazione della qualità dei servizi sanitari regionali, si basa su 27 indicatori specifici, raggruppati in tre macro-aree. Queste includono la prevenzione collettiva e sanità pubblica, l'assistenza distrettuale e l'assistenza ospedaliera.

Analizzando le performance della Puglia in queste aree, la rilevazione della Fondazione Gimbe colloca la regione all'undicesimo posto per la prevenzione, al tredicesimo per l'assistenza distrettuale e all'ottavo posto per l'assistenza ospedaliera. Il punteggio complessivo di 242 punti conferma il superamento della soglia di adempienza stabilita dal sistema di monitoraggio, consolidando il percorso di miglioramento intrapreso dalla sanità pugliese.

Il quadro nazionale del monitoraggio LEA 2024

Il monitoraggio nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza per il 2024 ha esaminato le medesime macro-aree utilizzate per verificare l'erogazione delle prestazioni sanitarie essenziali. Questo processo di valutazione ha evidenziato che la maggior parte delle regioni italiane ha conseguito un punteggio superiore a 60, soglia considerata minima per l'adempienza.

Fanno eccezione a questo quadro positivo solo la Calabria, la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano, che non hanno raggiunto tale soglia. Il risultato della Puglia si inserisce quindi in un contesto nazionale dove l'attenzione alla qualità e all'efficacia dei servizi sanitari rimane una priorità, con la regione che si afferma come un modello virtuoso nel panorama meridionale.