La consigliera regionale del Movimento 5 Stelle nelle Marche, Marta Ruggeri, ha espresso forti perplessità riguardo le nuove linee guida regionali sulle case di comunità, approvate dalla giunta. La critica principale, sollevata il 23 settembre 2026 ad Ancona, si concentra sulla collocazione strategica di queste strutture in relazione ai pronto soccorso e agli ospedali d’urgenza. Ruggeri ha evidenziato come i casi di Fossombrone e Fano siano emblematici di una situazione che, a suo dire, potrebbe compromettere l'efficienza complessiva del sistema sanitario.
La consigliera ha esplicitamente dichiarato che 'Case di comunità lontane dai pronto soccorso' rappresentano una 'riforma paradossale che mette a rischio l'efficienza dei servizi', ribadendo il suo allarme per i casi di Fossombrone e Fano. La sua posizione si fonda sulla convinzione che la separazione fisica tra i presidi territoriali destinati alla prima valutazione e le strutture ospedaliere, dove si gestiscono urgenze e prestazioni complesse, renda l'intero impianto contraddittorio rispetto all'obiettivo dichiarato di decongestionare i pronto soccorso.
Il rilievo sui trasferimenti dei pazienti
Il cuore della contestazione di Marta Ruggeri risiede nel potenziale impatto sui trasferimenti dei pazienti.
La consigliera ha illustrato uno scenario critico: un cittadino che si reca presso una casa di comunità per una valutazione medica potrebbe, in caso di emersione di complicazioni cliniche inattese o della necessità di prestazioni ospedaliere più avanzate, dover affrontare un ulteriore spostamento. Questo significherebbe un secondo trasferimento verso un pronto soccorso o una struttura ospedaliera d’urgenza, annullando di fatto il beneficio del primo accesso territoriale.
Ruggeri ha sottolineato come tale dinamica sia particolarmente preoccupante per condizioni che richiedono una rapidità di presa in carico assoluta, come nel caso di un infarto in corso o di altre patologie che impongono un ricovero immediato.
La sua conclusione è che questo sistema, anziché semplificare, rischierebbe di far 'perdendo tempo prezioso e creare disagi enormi a persone già fragili', mettendo così in discussione la reale efficacia del rapporto operativo tra case di comunità, pronto soccorso e ospedali, come delineato dalle nuove linee guida regionali.
Le linee guida regionali sull’accesso al pronto soccorso
Le linee guida regionali oggetto di discussione sono state concepite per rimodulare l’accesso al pronto soccorso. L'obiettivo è indirizzare i cittadini che necessitano di una valutazione medica rapida ma non si trovano in una condizione di vera emergenza, verso le case di comunità. Il percorso previsto da queste direttive può avere inizio proprio con il cittadino che si rivolge alla casa di comunità.