Un caso di dengue è stato diagnosticato a Resana, nel Trevigiano, in una donna rientrata da un viaggio in Sri Lanka, Paese in cui la malattia è endemica. La notizia è stata diffusa a Treviso il 4 settembre 2026. La paziente, tornata a casa il 23 agosto, ha manifestato i primi sintomi il 28 agosto e il 3 settembre, dopo l’acuirsi della sintomatologia, si è rivolta al medico.
La donna è attualmente ricoverata nell’Unità Operativa di Malattie Infettive dell’Ospedale di Treviso per il monitoraggio clinico. Con questo episodio, salgono a cinque i casi confermati di dengue da importazione registrati nell’Ulss 2 nel corso del 2026.
A seguito della segnalazione, il Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Ulss 2, in collaborazione con il Comune di Resana, ha attivato le procedure previste dalla DGR Veneto.
La disinfestazione nell’area interessata
Le procedure avviate prevedono un intervento straordinario di disinfestazione nelle aree in cui la persona ha soggiornato dopo il rientro dal viaggio. Gli interventi riguardano una zona compresa entro un raggio di 200 metri dall’abitazione della persona infettata. Questa misura si rende necessaria per la modalità di trasmissione della dengue, che avviene principalmente tramite la puntura di zanzare infette.
La malattia è associata in particolare a zanzare del genere Aedes aegypti e, in alcuni casi, del genere Aedes albopictus.
Le indicazioni sanitarie per la prevenzione della dengue sottolineano l'importanza di ridurre il rischio attraverso il contrasto alle zanzare vettore e l’eliminazione dei ristagni d’acqua in aree domestiche e peri-domestiche, quali sottovasi, innaffiatoi, secchi e contenitori aperti nei giardini. In presenza di emergenze, le autorità sanitarie competenti valutano anche l’impiego mirato di prodotti ad azione adulticida.
Sintomi e quadro clinico della dengue
La dengue è una malattia infettiva virale. I sintomi possono comparire alcuni giorni dopo la puntura della zanzara infetta e comprendono soprattutto febbre elevata, forte mal di testa, dolori muscolari e articolari e marcata stanchezza. In alcuni casi si manifestano anche nausea, vomito, eruzioni cutanee o manifestazioni emorragiche.
Nella maggior parte dei casi la malattia si risolve, pur richiedendo un attento monitoraggio clinico per garantire il recupero del paziente.