Il consigliere regionale abruzzese del Pd, Pierpaolo Pietrucci, ha espresso forte preoccupazione riguardo al nuovo affidamento del servizio di elisoccorso in Abruzzo, chiedendo un intervento immediato al presidente della Regione, Marco Marsilio. Al centro della contestazione vi è il passaggio dagli elicotteri AW139 agli AW109 per le basi operative dell’Aquila e di Pescara, un cambiamento che, secondo Pietrucci, comporterebbe una significativa riduzione della capacità operativa.

Secondo il consigliere, i nuovi mezzi non sarebbero in grado di garantire le stesse operazioni speciali precedentemente assicurate, in particolare gli interventi con verricello in aree montane e impervie.

Questa limitazione rischierebbe di allungare sensibilmente i tempi di soccorso per le emergenze tempo-dipendenti, quali infarti, ictus e traumi gravi, con potenziali gravi conseguenze per i pazienti.

Il cambio di mezzi e le criticità operative

La situazione attuale si inserisce nel contesto della scadenza del precedente contratto, avvenuta il 15 settembre 2026, dopo anni di proroghe e due procedure di gara andate deserte. Pietrucci attribuisce l’esito negativo delle gare a fondi stanziati a base d’asta ritenuti insufficienti, stimando una riduzione pari a circa il 10% rispetto all'importo di venti anni fa.

Il consigliere ha ricordato il servizio efficiente sviluppato negli anni con Avincis Aviation Italia nelle basi dell’Aquila e di Pescara.

Il nuovo affidamento in urgenza, attribuito ad Areacom il 17 settembre 2026, viene visto come un potenziale arretramento operativo. Si teme che interventi che prima richiedevano pochi minuti possano ora estendersi a 40, 50 minuti o addirittura un’ora, un fattore critico in un territorio regionale caratterizzato da numerosi comuni montani e da una ridotta presenza di ambulanze medicalizzate.

L'appello per un intervento regionale

Nel suo appello, Pietrucci ha sottolineato il valore del patrimonio professionale consolidato nelle basi aquilane e pescaresi, che include piloti, verricellisti, tecnici del Soccorso Alpino, medici rianimatori e infermieri. Ha inoltre evidenziato l'importanza cruciale del volo notturno per una regione montana come l'Abruzzo, un servizio che, a suo giudizio, non è ancora stato ottenuto, mentre le stesse capacità operative diurne sembrano ora esposte a rischio.

La richiesta al presidente Marsilio è di intervenire con urgenza per affrontare la questione, garantendo la piena efficienza e continuità di un servizio vitale per la sicurezza e la salute dei cittadini abruzzesi.