All'ospedale San Carlo di Potenza, l'attenzione si concentra sulla prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori testa-collo, con l'organizzazione di due giornate di visite gratuite. Questi open day, fissati per il 23 e il 25 settembre 2026, si inseriscono nel più ampio contesto della Make Sense Campaign, un'iniziativa europea di grande rilievo promossa dalla European Head and Neck Society e coordinata in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica. Presso l'ambulatorio di Otorinolaringoiatria, situato al secondo piano del padiglione B, saranno disponibili 20 visite ogni giorno, con orario continuato dalle 8:30 alle 13:30, offrendo un'importante opportunità per i cittadini.
Questa iniziativa mira a contrastare le patologie che interessano il distretto cervico-cefalico, facilitando un accesso tempestivo a controlli specialistici fondamentali. Il direttore generale dell’Aor, Giuseppe Spera, ha sottolineato l'importanza dell'adesione alla campagna, evidenziando come essa rappresenti un impegno concreto nella tutela della salute pubblica. Ha rimarcato la necessità di garantire ai cittadini sia la prevenzione sia un facile accesso alle cure, attraverso un coordinamento efficace tra le diverse unità operative coinvolte. Spera ha affermato con chiarezza: “Investire nella prevenzione significa investire nel futuro della nostra comunità”, sottolineando la visione a lungo termine di tali interventi.
Prevenzione e approccio multidisciplinare
L'assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Cosimo Latronico, ha ribadito il ruolo cruciale di questa settimana europea di sensibilizzazione. L'iniziativa è volta a rafforzare le strategie di prevenzione e diagnosi precoce per patologie che, per loro natura clinica e anatomica, sono considerate particolarmente complesse. Latronico ha inoltre messo in luce l'indispensabilità di un approccio integrato tra i vari specialisti, definendo la multidisciplinarietà come “il valore aggiunto del percorso di cura”. Questo modello collaborativo è ritenuto essenziale per ottimizzare la risposta terapeutica e migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti affetti da queste condizioni.
I tumori testa-collo rappresentano una sfida significativa per la salute pubblica, classificandosi come il settimo tipo di cancro più diffuso a livello europeo. In Italia, si registrano circa 9.000 nuove diagnosi ogni anno, un dato che evidenzia la portata del problema. La diagnosi precoce emerge come un fattore determinante: intervenire nelle fasi iniziali della malattia può infatti portare a un tasso di sopravvivenza che si attesta tra l'80 e il 90 per cento. Tra i principali fattori di rischio riconosciuti per lo sviluppo di queste neoplasie, vengono citati in modo specifico il fumo e l'abuso di alcol.
La regola “1 per 3” e i segnali da non sottovalutare
Per favorire il riconoscimento tempestivo dei primi segnali di allarme, la campagna di sensibilizzazione richiama la regola dell’1 per 3.
Questa indicazione fondamentale suggerisce che è opportuno consultare uno specialista qualora anche un solo disturbo o sintomo persista per un periodo superiore alle tre settimane consecutive. L'attenzione a questi segnali è cruciale per una diagnosi precoce e un intervento efficace.