A Perugia, il 16 settembre 2026, i consiglieri regionali Matteo Giambartolomei (FdI) e Andrea Romizi (FI) hanno presentato un'interrogazione sulla situazione degli anziani non autosufficienti nelle residenze protette dell'Umbria. L'atto evidenzia 1.519 persone in lista d'attesa (31 gennaio 2026). Le rette private, spesso oltre i 3.600 euro mensili, gravano pesantemente sulle famiglie. I consiglieri hanno sottolineato: "In Umbria 1.519 anziani non autosufficienti attendono di essere presi in carico nelle residenze protette".

I dati richiamati mostrano un netto incremento delle liste d'attesa in pochi mesi.

Gli anziani in attesa erano 617 al 31 maggio 2025, saliti a 648 il 17 luglio 2025 e a 1.519 al 31 gennaio 2026. 708 persone sono nella Usl Umbria 1 e 811 nella Usl Umbria 2. Complessivamente, i posti letto convenzionati sono 1.588: 733 nella Usl Umbria 1 e 855 nella Usl Umbria 2.

Richieste alla Giunta Regionale

L’interrogazione chiede alla Giunta regionale di indicare tempi, risorse e il numero di posti da convenzionare. La richiesta si lega ai posti letto disponibili nelle strutture accreditate e all'incremento dei posti convenzionati. Viene richiamato il percorso annunciato nel settembre 2025 dalla presidente Stefania Proietti in Assemblea legislativa. Prevedeva criteri per convenzioni e avvisi, regolazione delle liste d’attesa, una piattaforma informatica domanda-offerta e l'organizzazione del circuito finanziario.

La nota richiama inoltre il nuovo Piano sociosanitario regionale, nel quale la presidente Proietti aveva annunciato il raddoppio dei posti disponibili nelle strutture residenziali e semiresidenziali. Giambartolomei e Romizi chiedono alla Regione di chiarire quante risorse intenda destinare agli anziani non autosufficienti e con quali tempi intenda procedere. Il documento si conclude con l'appello: "Le famiglie umbre non possono più aspettare", sottolineando l'urgenza.