L'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (Asuit) ha confermato la prosecuzione dei percorsi di educazione alla salute e sessuale nelle scuole trentine. La comunicazione è giunta il 10 ottobre 2026, a seguito della temporanea sospensione del progetto “Conoscere il consultorio” negli istituti superiori. Asuit ha evidenziato l'importanza di adeguare i percorsi formativi alle nuove disposizioni normative, incluse le modalità di acquisizione del consenso informato in ambito scolastico, come previsto dalla Legge Valditara.

Il progetto “Conoscere il consultorio” coinvolge le ostetriche dei consultori e gli studenti delle scuole superiori trentine.

Nell’anno scolastico 2025/26, il percorso ha interessato 54 istituti (il 94% delle scuole) e un totale di 5.180 ragazze e ragazzi. La sospensione temporanea era dovuta alla necessità, per Asuit e il Dipartimento provinciale Istruzione, di concordare l'applicazione della normativa nazionale sul consenso preventivo delle famiglie.

L'adeguamento e la continuità dei percorsi

Asuit ha già avviato le attività per adattare i percorsi formativi alle nuove disposizioni. L'azienda sanitaria garantirà la continuità delle attività per gli studenti, mantenendo la collaborazione con il Dipartimento istruzione e valorizzando le competenze dei professionisti sanitari. La promozione e l'educazione alla salute sono considerate pilastri delle politiche di prevenzione, strumenti per promuovere conoscenze, consapevolezza e comportamenti responsabili per il benessere e la crescita delle nuove generazioni.

Il processo operativo mira all'allineamento completo dei progetti alle nuove regole. Asuit ha dichiarato di aver “Avviato le attività necessarie ad adeguare i percorsi formativi alle nuove disposizioni”, riaffermando l'impegno a proseguire le attività nel pieno rispetto della normativa vigente.

I dati del progetto nell'anno scolastico 2025/26

Il progetto “Conoscere il consultorio” ha dimostrato la sua rilevanza nell'anno scolastico 2025/26. I dati evidenziano un'ampia partecipazione, con 54 istituti superiori coinvolti e 5.180 studenti. Questi numeri confermano l'importanza e l'efficacia del percorso nel fornire un'educazione qualificata e scientificamente fondata sulla salute e la sessualità ai giovani.