La Patologia chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari ha raggiunto il traguardo di 250 procedure robotiche dal febbraio 2022. Di queste, 169 hanno riguardato neoplasie colorettali. La notizia, del 3 ottobre 2026, evidenzia l'impiego della chirurgia robotica per il tumore del colon-retto.
L’équipe sassarese è tra le prime in Europa a utilizzare la piattaforma robotica Da Vinci Single Port nella chirurgia oncologica colorettale. La tecnica consente interventi mininvasivi, tramite una mini-incisione addominale o, in casi selezionati, attraverso l’orifizio anale, focalizzandosi sulle neoplasie del colon e del retto.
Un percorso chirurgico d'avanguardia
Il percorso clinico è guidato da Fabrizio Scognamillo con Antonio Marrosu e si basa su innovazione tecnologica, formazione specialistica e competenze chirurgiche. La struttura ha integrato la piattaforma Da Vinci Single Port nella chirurgia oncologica colorettale, selezionando i casi per approcci mininvasivi.
L’Unità di coloproctologia ha ottenuto l'accreditamento della Società italiana di Chirurgia colorettale. È un riferimento per il Centro-Nord Sardegna, anche per il trattamento delle neoplasie del retto mediante microchirurgia endoscopica transrettale. Questo ambito rientra nelle attività collegate alla cura delle patologie colorettali e al percorso specialistico sviluppato nell’Aou di Sassari.
Il centro di riferimento coloproctologico
La Società italiana di Chirurgia Colo-Rettale indica per Sassari un’Unità di coloproctologia collegata all’Istituto di Patologia chirurgica dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari. Nella scheda del centro compare Antonio Giulio Marrosu come responsabile e la sede di Viale San Pietro, 43, a Sassari. La stessa scheda elenca attività diagnostiche: defecografia dinamica, endoscopia retto-colica e manometria anorettale.