Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha effettuato una visita ufficiale all'ospedale Valli del Noce di Cles il 6 ottobre 2026. L'occasione è stata un significativo incontro che ha coinvolto i vertici della sanità provinciale, le autorità locali e il personale del presidio ospedaliero, punto di riferimento per le comunità delle Valli di Non e Sole. Al centro del dibattito si sono posti il ruolo fondamentale della struttura all'interno della complessa rete ospedaliera trentina, la garanzia della continuità dei servizi sanitari essenziali e le prospettive di sviluppo future, in particolare per il reparto di ortopedia.
Durante il suo intervento, il presidente Fugatti ha richiamato l'attenzione sulle criticità persistenti nel sistema sanitario, ma ha al contempo riaffermato con decisione il valore e la necessità di sostenere l'ospedale di Cles. "Cles rappresenta un'eccellenza che deve poter progredire," ha dichiarato Fugatti, sottolineando con fermezza il "massimo impegno" da parte della Provincia per assicurare la continuità operativa dei servizi, l'allocazione di risorse adeguate e una concreta traiettoria di crescita futura per questa importante struttura e per il suo bacino territoriale di riferimento. L'incontro ha altresì ribadito il sostegno incondizionato al presidio, riconosciuto come elemento strategico e insostituibile nella configurazione della rete ospedaliera trentina, con un focus specifico sulla valorizzazione del personale medico e infermieristico e sulla stabilizzazione delle figure apicali, considerate essenziali per la guida e la direzione efficace dei reparti.
Il ruolo strategico del presidio nella rete trentina
Tra i punti chiave emersi dalla discussione a Cles, lo sviluppo del reparto di ortopedia è stato indicato come prioritario nella programmazione della struttura. Questo include la promozione di una sinergia operativa rafforzata con il dipartimento ortopedico provinciale, al fine di ottimizzare le prestazioni e l'efficienza. Fugatti ha inoltre inserito il presidio di Cles nel contesto delle più ampie e innovative scelte già intraprese dalla Provincia, tra cui l'avvio della Scuola di medicina e la progettazione e realizzazione del nuovo polo ospedaliero e universitario del Trentino, mantenendo sempre come riferimento il solido e consolidato modello sanitario provinciale.
Alla riunione ha partecipato anche il direttore generale di Asuit, Antonio Ferro, che ha fornito un quadro dettagliato del posizionamento del Valli del Noce nella rete ospedaliera provinciale. "Cles è il terzo ospedale trentino," ha affermato Ferro, sottolineando il suo status di snodo strategico non solo per le Valli di Non e Sole, ma per l'intera infrastruttura sanitaria provinciale. Ha enfatizzato la necessità di un approccio basato sull'ottica dipartimentale per assicurare un pieno e costante supporto al reparto di ortopedia, puntando decisamente sia sulla stabilizzazione delle figure apicali sia sull'implementazione di avanzate innovazioni tecnologiche per migliorare la qualità delle cure.
Il contesto attuale del reparto di ortopedia
La situazione del reparto di ortopedia del Valli del Noce era già stata al centro dell'attenzione in un precedente appuntamento, tenutosi il 1 ottobre 2026. In quell'occasione, a seguito di un incontro tra i professionisti del settore e il direttore generale di Asuit, era stato confermato che cinque dei sei ortopedici attualmente in organico all’ospedale di Cles restano in servizio.