L'Umbria si distingue per un'aspettativa di vita alla nascita significativamente superiore alla media nazionale. Nel 2025, questo indicatore raggiunge gli 84,1 anni nella regione, a fronte di una media italiana di 83,7 anni. Questo dato emerge dal nono Rapporto sul Servizio sanitario nazionale, presentato il 7 ottobre 2026 alla Camera dei deputati dalla Fondazione GIMBE.

Il Rapporto GIMBE evidenzia per l'Umbria non solo una maggiore longevità, ma anche una dotazione di personale sanitario più elevata rispetto al contesto nazionale. Nel 2024, la regione registra 14,2 dipendenti ogni 1.000 abitanti, superando la media italiana di 12,1.

Analizzando più nel dettaglio le figure professionali, si osserva che i medici dipendenti in Umbria sono 2,33 ogni 1.000 abitanti, contro una media nazionale di 1,84. Anche per gli infermieri, il dato regionale si attesta a 5,86 ogni 1.000 abitanti, superando il 4,75 registrato a livello nazionale.

Le rinunce alle prestazioni sanitarie: un campanello d'allarme

Nonostante gli indicatori positivi su aspettativa di vita e personale, il Rapporto GIMBE segnala un aspetto critico per l'Umbria: la percentuale di cittadini che rinunciano alle prestazioni sanitarie è superiore alla media nazionale. Nel 2024, ben il 12,2% dei residenti umbri, corrispondente a oltre 104 mila persone, ha dichiarato di aver rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria.

Questo dato si confronta con una media nazionale del 9,9% per lo stesso anno.

L'analisi rivela inoltre un peggioramento della situazione in Umbria, con un incremento di tre punti percentuali nelle rinunce rispetto al 2023. A livello nazionale, il Rapporto indica che oltre 5,8 milioni di persone, pari al 9,9% della popolazione, hanno rinunciato a visite o esami nel 2024. Le motivazioni principali di queste rinunce sono state identificate nei lunghi tempi d'attesa e in ragioni economiche, spesso indicate congiuntamente dai cittadini.

Mobilità sanitaria e il quadro complessivo del personale

Il quadro del personale sanitario regionale conferma i valori superiori alla media italiana già menzionati, sia per la dotazione complessiva di dipendenti che per le specifiche categorie di medici e infermieri.

A livello nazionale, il Rapporto GIMBE ha rilevato per il 2024 un totale di 108.243 medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale (1,84 ogni 1.000 abitanti) e 279.990 infermieri dipendenti (4,75 ogni 1.000 abitanti). I dati dell'Umbria si posizionano favorevolmente rispetto a entrambe queste medie nazionali.

Per quanto riguarda la mobilità sanitaria, l'Umbria registra un saldo negativo per il 2023, definito "moderato", pari a 55,8 milioni di euro. Questo dato rappresenta un peggioramento rispetto all'anno precedente, il 2022, e indica un flusso di pazienti che si spostano verso altre regioni per ricevere cure, contribuendo a un deficit per il sistema sanitario umbro.