La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha ufficialmente approvato una deliberazione di significativa importanza, estendendo fino al 31 dicembre 2026 la fase sperimentale del Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Questa decisione, comunicata ad Aosta il 2 ottobre 2026, alle ore 13:10, si colloca nell'ambito delle attività strategiche dell'assessorato regionale dedicato alle politiche sociali. Il provvedimento mira a rafforzare la possibilità per i cittadini di presentare la propria istanza per la formulazione del Progetto di vita, intervenendo in maniera decisiva sulla fase di sperimentazione già in corso sul territorio regionale.
La fase iniziale di questa sperimentazione, avviata con la delibera 1418 del 2025, presentava un perimetro di applicazione più ristretto. Le richieste erano infatti limitate alle persone già presenti in lista d’attesa e ai giovani maggiorenni che stavano concludendo il loro percorso scolastico. Con l'introduzione di questo nuovo atto, la possibilità di presentare domanda viene ora ampliata a tutti gli interessati, superando così il limite iniziale previsto per la fase di avvio. L’assessorato regionale alle politiche sociali sottolinea come questa misura sia intrinsecamente legata al percorso di definizione di un nuovo modello regionale per l'attuazione della riforma della disabilità e per l'assetto stabile e definitivo del Progetto di vita.
L'ampliamento dell'accesso al Progetto di vita
Il cuore operativo della deliberazione risiede nell'allargamento significativo dell'accesso alle istanze. La sperimentazione del Progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato è confermata fino al 31 dicembre 2026, garantendo un orizzonte temporale chiaro per la sua piena attuazione. Questo atto rappresenta un passo fondamentale, ampliando il passaggio da una prima fase, circoscritta a specifiche situazioni già identificate, a una platea molto più vasta di persone che potranno beneficiare di questa opportunità. La rilevanza di tale iniziativa è ulteriormente evidenziata dalla sua collocazione all'interno delle competenze dell'Assessorato Sanità, Salute e Politiche sociali, riflettendo l'approccio integrato della Regione.
L’assessore Carlo Marzi ha commentato la delibera, evidenziando il carattere transitorio del precedente atto e l'impegno costante verso un percorso di miglioramento continuo, avviato dopo le prime esperienze. Nel suo intervento, l'assessore ha posto l'accento sul coinvolgimento attivo di persone con disabilità, famiglie e associazioni nel confronto sulla riforma. Marzi ha affermato con chiarezza: “chiunque presenterà richiesta potrà accedere al Progetto di vita”, sottolineando l'obiettivo di inclusione universale. Ha inoltre fatto riferimento all’avvio del Piano formativo territoriale e all’introduzione di nuovi servizi, elementi che contribuiscono a rafforzare l'offerta di supporto e integrazione per la comunità valdostana.