Una nuova ricerca condotta dall'Università degli Studi di Cagliari esplora la profonda connessione tra i sistemi sensoriali – in particolare olfatto, gusto e sistema trigeminale – e lo stato di salute generale, con un focus specifico sull'invecchiamento cognitivo. Questo studio, che si inserisce negli ambiti di ricerca della professoressa Carla Masala, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche, analizza da anni il rapporto tra le capacità olfattive, gustative e trigeminali e le caratteristiche individuali e le funzioni cognitive.
Al centro dell'indagine vi è la capacità di percepire, riconoscere e distinguere gli odori, una funzione attentamente esaminata in relazione a fattori come l'età, le condizioni di salute, l'alimentazione e le complessive capacità cognitive.
Nel contesto del processo di invecchiamento, il mantenimento delle funzioni fisiche e cognitive è strettamente legato alla salute generale. In questo scenario, i sistemi sensoriali, in particolare l'olfatto e il gusto, rivestono un ruolo cruciale, offrendo preziose informazioni sui cambiamenti fisiologici e cognitivi associati all'avanzare dell'età.
Olfatto e declino cognitivo: un legame da esplorare
È noto che con l'avanzare dell'età la funzione olfattiva tende a ridursi. La ricerca di Cagliari si concentra proprio su come questa diminuzione possa essere correlata a possibili modificazioni delle capacità cognitive. Le funzioni cognitive prese in esame includono aspetti fondamentali come la memoria, l'attenzione, il linguaggio, l'orientamento e la capacità di risolvere problemi.
L'indagine approfondisce, quindi, l'interazione tra la percezione degli odori e questi complessi processi cognitivi, cercando di comprendere meglio il loro reciproco impatto.
La riduzione della funzione olfattiva è considerata un possibile indicatore precoce di specifici cambiamenti cognitivi. Per questo motivo, gli studi la analizzano anche in relazione a importanti malattie neurodegenerative, quali l'Alzheimer e il Parkinson. L'obiettivo primario del lavoro guidato dalla professoressa Masala è l'individuazione di biomarcatori precoci del deterioramento cognitivo, strumenti essenziali per riconoscere tempestivamente eventuali condizioni di rischio, ancor prima che si manifestino sintomi clinici più evidenti e conclamati.
Gusto, sistema trigeminale e il ruolo degli estratti naturali
La ricerca estende il suo campo d'azione oltre l'olfatto, includendo anche l'analisi del sistema gustativo e del sistema trigeminale, entrambi cruciali e strettamente interconnessi nella percezione degli stimoli sensoriali. Lo studio approfondito di queste funzioni, e delle loro variazioni nel corso dell'invecchiamento, contribuisce significativamente alla conoscenza dei processi legati all'invecchiamento cognitivo. Un filone di ricerca parallelo indaga inoltre il potenziale ruolo di estratti naturali e oli essenziali in relazione alla stimolazione olfattiva, alla funzione cerebrale e alle capacità cognitive, aprendo nuove prospettive per la comprensione e la gestione dell'invecchiamento sano.