L'Ausl di Piacenza ha annunciato la propria disponibilità a un confronto costruttivo riguardo alla controversa eliminazione della carne di maiale dai menù delle mense scolastiche. La decisione interessa sia il capoluogo che diversi comuni della provincia. Questa apertura al dialogo, resa nota a Piacenza il 6 ottobre 2026, alle ore 20:38, si focalizza sul nuovo menù che è previsto entrare in vigore a partire dal 19 ottobre 2026. L'azienda sanitaria ha specificato la propria disponibilità “al confronto e a eventuali aggiornamenti”, manifestando l'intenzione di valutare attentamente tutte le osservazioni pervenute in merito alla questione.

Marco Maserati, direttore del dipartimento di Sanità pubblica, ha sottolineato che l'azienda sanitaria è pronta a esaminare con attenzione le osservazioni e a considerare possibili modifiche al menù, mantenendo come pilastri fondamentali i criteri nutrizionali, la sicurezza alimentare e, soprattutto, l'interesse e il benessere dei bambini. La sindaca di Piacenza, Katia Tarasconi, ha confermato di aver interpellato l'Ausl sulla possibilità di reintrodurre la carne di maiale nelle proposte alimentari scolastiche, riferendo di aver ricevuto una risposta affermativa. La prima cittadina ha espresso la sua posizione, definendo l'intera vicenda un “putiferio nazionale costruito su una falsità: che l'Amministrazione di centrosinistra di Piacenza o l'Azienda sanitaria volessero imporre un menù islamico a tutti i bambini”, evidenziando come la questione sia stata, a suo dire, strumentalizzata.

Dettagli sul nuovo menù in arrivo il 19 ottobre

Il nuovo menù scolastico, oggetto di discussione, è programmato per essere introdotto il 19 ottobre 2026. Il direttore Maserati ha precisato che il documento rappresenta una proposta di natura tecnica, frutto dell'applicazione rigorosa delle più recenti indicazioni nutrizionali e degli standard di sicurezza, oltre che dell'esperienza consolidata maturata nella gestione delle mense scolastiche. Nonostante ciò, la proposta non è stata presentata come una decisione definitiva e immutabile; al contrario, l'azienda sanitaria la considera un punto di partenza per un dialogo aperto e per eventuali revisioni. L'ambito di applicazione di questa revisione dei menù rimane circoscritto alle mense scolastiche di Piacenza e dei comuni della provincia direttamente interessati.

Questa apertura al dialogo da parte dell'Ausl si inserisce nel più ampio dibattito innescato dalla richiesta esplicita di alcuni sindaci piacentini della Lega. Questi amministratori locali avevano sollecitato il reinserimento di salumi e carne di maiale all'interno dei menù delle mense scolastiche. Tra i sindaci che hanno avanzato tale richiesta figurano Valentina Stragliati (Castel San Giovanni), Luigi Merli (Cortemaggiore), Ivano Rocchetta (Castell’Arquato), Roberta Battaglia (Caorso) e Manuel Ghilardelli (Ziano Piacentino). La loro istanza mirava specificamente a reinserire tali prodotti nel menù predisposto dall'Ausl, che coinvolge anche i loro rispettivi comuni, in linea con la richiesta generale di reintroduzione della carne di maiale.