Un 60enne della provincia di Benevento è tornato a camminare dopo tre anni trascorsi su una sedia a rotelle. Il 6 ottobre 2026, è stato annunciato il successo di un complesso intervento di ricostruzione protesica eseguito presso l'Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino. L'operazione, condotta dal reparto di Ortopedia e Traumatologia diretto da Antonio Medici, ha risolto una grave infezione all’anca, che aveva compromesso la gamba destra e impedito ogni movimento autonomo.

La protesi infetta era stata impiantata altrove. Il paziente aveva già affrontato numerosi interventi senza successo prima di arrivare al Moscati.

Qui, il percorso è stato strutturato in due fasi cruciali: prima la bonifica dell'area infetta, poi la ricostruzione protesica. Dopo l'intervento, l'uomo ha ripreso a stare in piedi e a muovere i primi passi, commentando: “Hanno fatto un miracolo”.

Il percorso chirurgico personalizzato

La bonifica del sito infetto ha richiesto diversi interventi. Il danno anatomico all'emipelvi, l'osso dell'anca, impediva l'uso di protesi tradizionali. L'équipe ha quindi progettato una componente protesica personalizzata, creata per adattarsi alla specifica anatomia del paziente. Il direttore Antonio Medici ha descritto il processo: “superata questa fase, si è aperta la possibilità di affrontare la ricostruzione”.

La componente compromessa è stata riprodotta con precisione tramite tecnologia tridimensionale (3D), basandosi su immagini diagnostiche per un impianto su misura. L'intervento ha incluso la parte femorale della protesi: è stato creato uno stelo in titanio rivestito con tessuto muscolo-scheletrico. Questo materiale biologico, dalla Banca del Tessuto Muscoloscheletrico, è stato impiegato per favorire l'integrazione ottimale della protesi.

Questo approccio innovativo e la perizia dell'équipe medica hanno permesso al sessantenne di riprendere a camminare, segnando un traguardo straordinario dopo anni di immobilità e restituendogli una nuova qualità di vita.