Il Napoli Bees Square 2026 ha rappresentato un significativo momento di incontro e confronto, riunendo nella storica cornice della Chiesa di Santa Maria la Nova, a Napoli, un'ampia platea di oltre 200 partecipanti. L'evento ha visto la presenza di figure chiave, tra cui rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore sanitario, manager, imprese e numerosi stakeholder attivi nel campo dell'innovazione. Organizzato da B-Sanità, l'appuntamento si è concentrato sulla sanità post-digitale, esplorando a fondo il rapporto tra le nuove tecnologie, l'organizzazione dei servizi territoriali e l'importanza della presa in carico delle persone.
Un focus specifico è stato dedicato al modello campano e al ruolo strategico della piattaforma regionale Sinfonia nel contesto dell'innovazione sanitaria.
Il filo conduttore che ha animato l'intera iniziativa ha riguardato la misurazione dell'impatto dell'innovazione sanitaria attraverso l'analisi di benefici concreti per i cittadini e gli operatori. Tra questi, sono stati evidenziati la riduzione degli spostamenti necessari per l'utenza, una maggiore accessibilità alle informazioni cliniche, l'incremento della continuità delle cure e la possibilità per i professionisti di dedicare più tempo all'assistenza diretta. Il tema centrale dell'incontro, che ha guidato tutte le sessioni di dibattito, è stato formulato come "Sanità post-digitale e territorio aumentato: il modello campano, la visione, i risultati".
Sinfonia e il territorio aumentato: un modello integrato
Il confronto ha permesso di approfondire in maniera dettagliata il ruolo cruciale svolto dalla piattaforma Sinfonia nell'assicurare una piena integrazione tra i diversi attori del sistema sanitario. Questa include i cittadini, gli operatori del settore, le aziende sanitarie, gli erogatori di servizi e i fornitori. La piattaforma è stata presentata come uno strumento essenziale per la capacità di utilizzare dati e tecnologie avanzate, finalizzate a una programmazione più efficace dell'assistenza, all'accompagnamento personalizzato dei percorsi di cura e, in ultima analisi, ad avvicinare i servizi sanitari ai reali bisogni dei cittadini. In questo contesto, il concetto di territorio aumentato è stato delineato come una rete di prossimità dinamica, nella quale strumenti digitali innovativi, strutture fisiche efficienti e competenze professionali specializzate concorrono sinergicamente alla completa presa in carico del paziente.
Raffaella Fonda, direttore di B-Sanità, ha inaugurato i lavori dell'evento, richiamando l'attenzione sul profondo significato della fase definita post-digitale. Ha dichiarato: "Quest'anno parliamo espressamente di post-digitale perché pensiamo che sia uno dei traguardi raggiunti in Campania: la fase matura dell'innovazione nella quale la digitalizzazione non è più la novità di cui parlare, ma lo strumento quotidiano che produce risultati". La valutazione di questi risultati, come indicato durante il confronto, si concentra sul tempo prezioso restituito alla cura dei pazienti, sugli spostamenti evitati per i cittadini e sulla continuità assistenziale garantita in particolare alle persone più fragili nel delicato passaggio dall'ospedale al domicilio.
Investimenti per l'emergenza-urgenza e i servizi di prossimità
Loredana Raia, presidente della Commissione sanità e sicurezza sociale del Consiglio regionale della Campania, ha illustrato gli interventi previsti per il raffor