Un accordo è stato siglato a Firenze il 7 ottobre 2026, garantendo l'apertura della Rsa Le Civette fino al 30 giugno 2027. L'intesa, raggiunta al tavolo di monitoraggio della Regione Toscana, prevede ritiro della procedura di licenziamento collettivo avviata dalla cooperativa Proges. Alla riunione hanno partecipato Valerio Fabiani (consigliere speciale del presidente Eugenio Giani per le crisi aziendali), le organizzazioni sindacali, l'Asl Toscana centro, la Società salute, Proges e il Comune di Firenze. Formalizzato dopo ore di confronto.
Proroga e impegni Asl
L'intesa stabilisce la proroga delle attività della residenza sanitaria assistenziale Le Civette e il conseguente ritiro dei licenziamenti collettivi da parte di Proges. L'Asl Toscana centro, pur riconoscendo la necessità di risolvere le problematiche strutturali della Rsa, si è impegnata a una proroga tecnica del contratto di appalto, la cui scadenza era fissata al 31 dicembre 2026.
Valerio Fabiani ha definito l'esito un "passaggio utile per mantenere aperto il percorso istituzionale". Ha sottolineato che il tavolo ha "guadagnato nove mesi di tempo prezioso per trovare soluzioni definitive, garantendo assistenza e occupazione" e ha ribadito l'impegno delle parti "a lavorare per una soluzione che garantisce i servizi".
Il tavolo regionale di salvaguardia resterà aperto per monitoraggio e confronto.
Sindacati: soddisfazione e richieste
Le organizzazioni sindacali, tra cui Cgil, Funzione pubblica e Spi, hanno espresso soddisfazione per l'accordo. Hanno chiesto il rilancio della Rsa Le Civette, inserendola in un progetto più ampio di valorizzazione dell'areadi San Salvi e di rafforzamento dei servizi sociosanitari. Per i sindacati, la proroga deve servire "per costruire soluzioni concrete in grado di salvaguardare e rilanciare i servizi sociosanitari della città e dell'area di San Salvi". Hanno inoltre chiesto che il tavolo dell’Unità di crisi rimanga attivo per un confronto sindacale costante e il monitoraggio del lavoro istituzionale.