Si è concluso a Saint-Vincent il concorso fotografico “Dal buio alla luce”, evento culminante del progetto “La parte che non vedevate”. Promosso da Incontroluce Aps, ha valorizzato la fotografia come strumento di espressione, consapevolezza e rinascita. La premiazione, tenutasi il 10 ottobre 2026 al Centro Congressi Comunale di Saint-Vincent, ha celebrato le opere che hanno esplorato il tema del passaggio dalle difficoltà alla luce. Il concorso, parte del progetto regionale di prevenzione del suicidio, ha raccolto 114 fotografie incentrate su fragilità, speranza e nuovi inizi.
Nella categoria adulti, Katia Carraro ha trionfato con la fotografia “La Soglia”. Mariella Broglio si è distinta, conquistando sia il secondo che il terzo posto con le opere “Dietro la porta” e “Perseveranza”. Per la sezione adolescenti e giovani adulti, il primo premio è stato assegnato a Isabella Godani per il suo scatto “Percorso”. Al secondo posto si è classificata Giulia Gandolfo con “Sull’orlo della luce”, seguita da Ilaria Gianoti al terzo con “Una lenta risalita”. Questi lavori hanno saputo catturare l'essenza del tema proposto, offrendo prospettive uniche e toccanti.
Il messaggio e i criteri di valutazione
Il concorso ha invitato i partecipanti a rappresentare un viaggio simbolico e personale dal buio alla luce.
Le fotografie hanno esplorato con delicatezza e forza temi come la fragilità umana, la speranza e i nuovi inizi. La giuria ha valutato gli scatti per la qualità tecnica, la forza narrativa e la capacità di trasformare esperienze individuali in messaggi universali. Le sezioni erano “adolescenti e giovani adulti”, “adulti” e una categoria “fuori concorso” per i collaboratori delle associazioni promotrici.
Il progetto “La parte che non vedevate” e le collaborazioni
Il progetto “La parte che non vedevate”, promosso da Incontroluce Aps, ha trovato nel concorso “Dal buio alla luce” la sua espressione più tangibile. Ha connesso efficacemente la fotografia con un percorso di espressione emotiva, consapevolezza e rinascita personale.
L’evento ha coinvolto partecipanti dalla Valle d’Aosta e da fuori regione, incoraggiandoli a tradurre in immagini il proprio percorso interiore. Durante la cerimonia, il pubblico ha assistito alla proiezione delle opere finaliste e ha incontrato gli autori, un momento di condivisione. La realizzazione del concorso è stata possibile grazie alla collaborazione con diverse realtà, tra cui “Il Mandorlo fiorito” e la sezione “Volontari del soccorso iG”.