È stato inaugurato a Vetralla un nuovo Centro specialistico dedicato alla tutela dei minori in difficoltà. La struttura, operativa nel Viterbese e connessa al Distretto socio-sanitario VT4, si propone come presidio per la prevenzione, rilevazione, protezione, valutazione e trattamento di maltrattamenti e abusi sui minori.

L'apertura del Centro, annunciata il 7 ottobre 2026 da Giulio Menegali Zelli Iacobuzi, consigliere delegato ai Servizi sociali e alla Pubblica istruzione del Comune di Vetralla, è stata definita un "passo importante per Vetralla e per tutto il Distretto sociosanitario VT4".

Finanziato dalla Regione Lazio, il Centro è concepito per offrire risposte integrate e tempestive, rappresentando un punto di riferimento qualificato per bambini, adolescenti e famiglie coinvolti in contesti di particolare complessità. L'intervento valorizza la sinergia tra competenze professionali.

Approccio multidisciplinare e composizione dell'équipe

Il Centro specialistico di Vetralla adotta una metodologia multidisciplinare. Le attività coprono competenze psicologiche, sociali, educative, sanitarie e giuridiche, applicate in modo integrato in tutte le fasi: prevenzione, rilevazione, protezione, valutazione e trattamento dei casi.

L'équipe stabile del Centro è composta da figure professionali qualificate: una responsabile, due psicoterapeute, un'assistente sociale e un'educatrice professionale o pedagogista, garantendo una presa in carico completa delle diverse sfaccettature.

Per esigenze specifiche, il progetto prevede il coinvolgimento di figure specialistiche: avvocato, neuropsichiatra infantile, mediatrice interculturale e supervisore. La sede della struttura è a Vetralla, in piazza Marconi 34, e opera in stretta collaborazione con la rete territoriale del Distretto VT4 e in partenariato con la ASL.

La rete territoriale per la tutela dei minori

Il successo del Centro per la tutela dei minori si fonda su un'intensa attività di lavoro in rete con tutti gli attori del territorio. Ciò include un raccordo con servizi sociali e sanitari, scuole, Forze dell'Ordine, Terzo Settore e altri servizi territoriali. Il modello operativo prevede la costituzione di équipe interistituzionali, un approccio che favorisce la partecipazione congiunta di professionalità e istituzioni diverse.

Giulio Menegali Zelli Iacobuzi ha sottolineato l'importanza cruciale di "mettere in rete professionalità e istituzioni diverse", evidenziando come questa sinergia sia indispensabile per affrontare con efficacia le situazioni delicate che coinvolgono minori e famiglie, garantendo una risposta coesa e mirata ai bisogni complessi.

All'interno del quadro distrettuale, un ruolo complementare è svolto dallo Spazio Neutro, attivo dal 2023. Questo strumento è fondamentale per sostenere e facilitare le relazioni familiari in contesti protetti e sicuri, offrendo un ulteriore supporto alle famiglie del territorio.