Giornata da incorniciare per il ciclismo italiano al Giro di Germania: la seconda tappa consacra il talento purissimo di Alessio Magagnotti, capace di piazzare una rimonta irresistibile e cogliere il suo primo fantastico successo tra i professionisti sul traguardo di Offenbach an der Queich.
Il diciannovenne trentino, in forza alla formazione Development della Red Bull-Bora-Hansgrohe e considerato una delle gemme più luminose della nuova generazione di velocisti, ha firmato un vero e proprio capolavoro battendo allo sprint specialisti già affermati del calibro di Paul Magnier e Iúri Leitão.
Alessio Magagnotti is the first rider born in 2007 to win an UCI pro raceday (>= .1) 🔥
He did it outsprinting Paul Magnier 😱pic.twitter.com/aMZa7FSJgm
— La Flamme Rouge (@laflammerouge16) August 21, 2026La cronaca della tappa
I quasi 200 chilometri di gara presentavano un dislivello complessivo di 1.700 metri, concentrato per lo più nella prima parte del percorso. Con gli ultimi 80 chilometri completamente pianeggianti, le squadre dei velocisti hanno impostato la corsa con un unico obiettivo: l'arrivo a ranghi compatti.
A caratterizzare la prima fase della tappa è stata la fuga promossa da un terzetto composto da Ole Theiler, Ben Felix Jochum e Alvaro Sagrado. Il loro vantaggio non ha mai superato i tre minuti, tenuto costantemente sotto controllo dagli uomini della Soudal Quick-Step — al lavoro per il favorito Paul Magnier — e dai corridori della UAE Team Emirates.
Sotto una pioggia battente, la fuga è stata riassorbita a poco più di 30 chilometri dal traguardo, giusto in tempo per la bagarre dello sprint intermedio posto ai -23 km. Lì è andata in scena la lotta per gli abbuoni: Isaac Del Toro ha strappato 6 secondi preziosi sul leader della generale Barré, precedendo il compagno di squadra Nils Politt (4'') e Mathias Vacek della Lidl-Trek (2'').
Il finale, la freccia azzurra prende il volo
Nel finale concitato, le trenate di Unibet, Lidl-Trek e Soudal Quick-Step hanno battagliato a ritmi altissimi per prendere la testa del gruppo.
Al momento di lanciare la volata, Paul Magnier si è presentato per primo a centro strada in posizione apparentemente dominante.
È stato esattamente in quel momento che è spuntato Alessio Magagnotti: con una progressione impressionante e una cattiveria agonistica da veterano, l'azzurro ha rimontato, scavalcando Magnier e Leitão per andare a braccia alzate sul traguardo.
Per il diciannovenne si tratta di un'affermazione pesante, che conferma tutto il suo potenziale al cospetto di un parterre di altissimo livello.
In classifica generale, Louis Barré conserva la maglia di leader, ma la sua leadership si accorcia: Isaac Del Toro risale a soli 6 secondi di ritardo grazie agli abbuoni della giornata. Terza piazza per Giulio Ciccone, distante 18 secondi dalla vetta.