Nel cuore dell'Aquila, il Monastero di San Basilio ospita la ventesima edizione della Perdonanza, un evento promosso a sostegno delle Monache Benedettine Celestine e delle loro missioni. Il programma, in calendario fino al 29 agosto, è frutto della collaborazione volontaria di associazioni, istituzioni, artisti e professionisti riuniti nella “Cordata per le Celestine”.

Un programma ricco e partecipato

Il coordinamento dell'iniziativa è affidato ai giornalisti Angelo De Nicola e Sabrina Giangrande, membri degli Amici di San Basilio. L'apertura è stata segnata dall'esposizione del Cristo della Val Gardena, opera lignea recuperata e restaurata dopo atti vandalici, seguita dal finissage della mostra dedicata a Ennio Di Vincenzo.

Domenica 23 agosto prenderà il via il “Cammino delle Celestine”, una camminata che raggiungerà Roio e la stele posta nel luogo dell'epicentro del terremoto del 6 aprile 2009, prima del ritorno a San Basilio. Tra i partecipanti figurano Panathlon, Cai, Special Olympics, Agesci e Cisom. Il programma proseguirà con concerti, incontri storici e momenti dedicati alla riconciliazione.

Verso la chiusura: dialogo e prospettive

Il 27 agosto è prevista una tavola rotonda con la presenza del cardinale Francesco Coccopalmerio, che metterà in relazione gli abruzzesi nel mondo, la Perdonanza e L'Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. La chiusura, il 29 agosto, sarà affidata a “Prospettive al femminile” e al summit nazionale “Il Perdono nutre il mondo”, dedicato ai giovani e alla libertà di scegliere.

Tutti gli appuntamenti contribuiranno alla raccolta fondi per le religiose e le loro missioni.

Il Cammino delle Celestine: un'iniziativa di solidarietà

La prima edizione del “Cammino delle Celestine” è stata presentata nella sala riunioni del Monastero di San Basilio come parte della XX Festa del Perdono e della 732ª Perdonanza Celestiniana. L'iniziativa, nata per sostenere concretamente le missioni delle Monache Benedettine Celestine in Africa e nelle Filippine, è stata illustrata da Daniele Mattarollo, ideatore del percorso. Mattarollo ha sottolineato il carattere partecipativo e inclusivo del progetto, frutto della collaborazione tra istituzioni, associazioni, volontariato, sport, cultura e mondo accademico. Il logo del Cammino è stato ideato da Eutizio Crudele.