A Monza, dopo le qualifiche del Gran Premio d’Italia di Formula 1, Kimi Antonelli ha delineato la sua strategia per la gara. Partendo dal ventesimo posto a causa della sostituzione della power unit, il pilota Mercedes dovrà adottare un approccio cauto nelle fasi iniziali per poi imporre un ritmo elevato. Il suo piano è chiaro: "in gara devo stare fuori dai casini e poi martellare".

La partenza dal fondo della griglia ridefinisce l'intero fine settimana di Antonelli. La sua priorità sarà evitare qualsiasi problema nelle prime due chicane, punti notoriamente critici a Monza, specialmente nelle fasi concitate della partenza.

Solo dopo aver superato indenne questi momenti delicati, potrà concentrarsi sulla costruzione della rimonta, mantenendo un passo gara sostenuto. La sua corsa, dunque, non sarà improntata sull'aggressività immediata, ma su una gestione lucida dei rischi e delle opportunità.

La qualifica strategica e il supporto a Russell

Al termine della sessione di qualifica, Antonelli ha rivelato che la sua prestazione è stata condizionata da un carico di benzina più elevato del normale. Questa scelta strategica era finalizzata ad aiutare il compagno di squadra, George Russell, sfruttando il gioco della scia. Il pilota italiano ha inoltre affermato che, senza la penalità legata alla power unit, avrebbe potuto competere per la pole position.

Questa dichiarazione sottolinea il potenziale competitivo della Mercedes, nonostante la penalità abbia reso il risultato diretto della qualifica per Antonelli un aspetto secondario.

L'atmosfera nel team Mercedes non è stata delle più serene. George Russell ha espresso la sua delusione per l'esito delle qualifiche. La frustrazione è stata palpabile anche al box, dove il team principal Toto Wolff ha manifestato apertamente il suo disappunto, colpendo il monitor dei tempi dopo che Gasly ha superato Russell. Successivamente, Wolff ha condiviso sui social media il suo rammarico per la mancata pole di George, pur complimentandosi con Alpine. Questo scenario dipinge un quadro di una squadra consapevole di aver avuto un'importante opportunità, ma costretta a confrontarsi con una giornata complessa e non lineare.

Obiettivo rimonta: la visione di Antonelli

Già nei giorni precedenti il Gran Premio d’Italia, Antonelli aveva anticipato che il weekend sarebbe stato incentrato sulla preparazione del passo gara e sull'assetto da competizione, considerando il valore limitato della qualifica per la sua posizione di partenza. Aveva indicato la possibilità di risalire dall'ultima posizione fino alla top-5 come un obiettivo concreto, sebbene subordinato all'andamento della gara. La sua visione per Monza è chiara: affrontare la corsa con determinazione, puntando a recuperare il maggior numero di posizioni possibili, ma sempre con intelligenza.