Si è conclusa a Roma la manifestazione We Can Blu It, un evento che ha visto il Tevere protagonista di tre giornate dedicate all'ambiente e alla responsabilità condivisa. La vice presidente di Piùblu, Domitilla Baffigo, ha sottolineato il valore dell'incontro tra generazioni come elemento centrale dell'iniziativa, svoltasi dal 25 al 27 settembre. L'obiettivo principale è stato celebrare l'ambiente e promuovere un impegno quotidiano per la salvaguardia del nostro mondo.

L'incontro di generazioni sul Tevere

Al centro del messaggio di Domitilla Baffigo vi è stata la partecipazione trasversale di atleti di ogni età.

«Siamo qui con tre generazioni che si confrontano per l'Almaviva Blu Race in barca», ha dichiarato Baffigo, evidenziando come le imbarcazioni abbiano accolto «atleti molto giovani, fino a quelli che hanno più di 80 anni». Questo incontro intergenerazionale è stato definito il «risultato più grande»: essere tutti insieme per celebrare l'ambiente e per agire concretamente, affinché ognuno possa contribuire a salvare il nostro mondo.

Le parole della vice presidente di Piùblu riassumono il duplice significato dell'appuntamento: sportivo e civile. La barca è diventata simbolo di confronto e inclusione, con la presenza di atleti di età diverse. Il Tevere ha fatto da scenario a una mobilitazione che ha unito la pratica sportiva all'attenzione per l'ambiente.

La dimensione agonistica si è inserita in una cornice più ampia, dove la partecipazione collettiva ha rafforzato il messaggio pubblico dell'evento.

Ambiente: un impegno quotidiano

L'intervento di Baffigo ha posto l'accento sulla necessità di considerare la tutela ambientale non come un concetto astratto, ma come un impegno che si concretizza nei comportamenti di ogni giorno. Il successo più significativo della manifestazione non è stato individuato in una classifica, bensì nella possibilità di riunire «tutti quanti insieme» per celebrare l'ambiente e promuovere gesti concreti. L'evento romano ha così intrecciato il fiume, le imbarcazioni e la presenza degli atleti in un racconto comune, basato sull'idea che lo sport possa svolgere un ruolo chiave nella sensibilizzazione di cittadini e comunità.

Il programma delle giornate per la sostenibilità

L'iniziativa, promossa dall'associazione piùblu ETS, ha articolato un programma di attività mirate a sensibilizzare sulla sostenibilità ambientale, sulla riduzione della plastica e sulla tutela dei bacini idrici del territorio. Il cuore dell'evento è stato il Villaggio della sostenibilità, allestito sotto Ponte Sant’Angelo, lato Lungotevere di Nona.

La giornata di venerdì 25 settembre si è aperta con un'iniziativa di Clean Up del Tevere, che ha coinvolto attivamente scuole e università. Nel pomeriggio, un convegno scientifico a cura di ISDE ha approfondito il tema «La plastica non fa sport».

Sabato 26 settembre ha unito sport, azione sul campo e musica.

Si è svolta la regata Tiber Skiff, con accreditamenti presso il circolo Ondina. Nel pomeriggio, un'attività di Clean Up a Ostia ha interessato la spiaggia del Lungomare Caio Duilio. La serata è stata dedicata alla cultura con il concerto di Antonio Vivaldi «LE QUATTRO STAGIONI», eseguito dall'Orchestra d'Archi di Musica su Roma, con Matteo Morbidelli al violino solista e la direzione del Maestro Lorenzo Porzio.

Domenica 27 settembre è stata interamente dedicata allo sport e all'inclusione. La mattinata ha visto lo svolgimento dell'Almaviva Blu Race, una corsa con accreditamenti sotto Castel Sant'Angelo. A seguire, si sono tenuti il Match Race Special Olympics e il Match Race Canoa, concludendosi con un cocktail e le premiazioni ufficiali dell'evento.