Si conclude in semifinale la corsa dell’Italia nella Billie Jean King Cup. La squadra azzurra, guidata dalla capitana Tathiana Garbin, è stata sconfitta per 2-0 dall’Ucraina al termine dei due singolari. Questo risultato ha interrotto il cammino italiano nella prestigiosa competizione a squadre, garantendo all’Ucraina l’accesso alla finale, dove affronterà la Repubblica Ceca.

Il primo punto ucraino firmato Kalinina

Nel match d’apertura della giornata, Anhelina Kalinina, attuale numero 48 del ranking mondiale, ha prevalso su Tyra Grant, classificata al 150° posto nella graduatoria WTA.

L’incontro si è concluso con il punteggio di 6-3, 6-4 in favore dell’ucraina, dopo un’ora e 24 minuti di gioco. Questa vittoria ha immediatamente indirizzato la semifinale in direzione dell’Ucraina. Per l’Italia, il primo singolare rappresentava un passaggio decisivo: Grant ha lottato per rimanere in partita, ma Kalinina ha dimostrato maggiore solidità nei momenti chiave di entrambi i set, assicurando il primo punto fondamentale alla sua nazione.

Svitolina chiude la sfida contro Paolini

Il secondo singolare ha confermato il vantaggio dell’Ucraina, sigillando la vittoria definitiva. Elina Svitolina, numero 7 del mondo, ha superato Jasmine Paolini, numero 20 WTA, con un doppio 6-2. L’incontro è durato un’ora e quattro minuti e il successo di Svitolina ha fissato il risultato complessivo sul 2-0, rendendo superfluo un eventuale terzo match.

Per le azzurre, questa sconfitta assume un peso significativo, soprattutto considerando il loro recente percorso: l’Italia non è riuscita a conquistare il terzo titolo consecutivo, dopo le vittorie ottenute nelle edizioni del 2024 e del 2025. L’Ucraina si preparerà ora ad affrontare la Repubblica Ceca nella finale per il trofeo.

Il cammino dell'Ucraina verso la semifinale

Prima di approdare alla semifinale contro l’Italia, l’Ucraina aveva superato il Belgio nel terzo quarto di finale delle Billie Jean King Cup Finals. La qualificazione era stata ottenuta grazie a un doppio decisivo, dopo due singolari molto combattuti. In quell’occasione, Anhelina Kalinina aveva sconfitto Jana Otzipka, mentre Greet Minnen aveva sorprendentemente avuto la meglio su Elina Svitolina.

A definire l’esito del confronto erano state la coppia Kalinina e Lyudmyla Kichenok, che avevano battuto Kempen e Salden con il punteggio di 6-3, 6-3. Questo risultato aveva già delineato l’Ucraina come potenziale avversaria dell’Italia, a condizione che le azzurre superassero la Cina. La semifinale ha poi pienamente confermato il peso e la determinazione delle due principali protagoniste ucraine, Kalinina e Svitolina, le quali si sono rivelate decisive anche nell’eliminare la formazione italiana.