Salvatore Caiata, deputato di Fratelli d’Italia eletto in Basilicata, ha commentato da Potenza il 23 settembre 2026 il via libera del Senato alla legge delega sul nucleare sostenibile. Il parlamentare ha definito il voto un passaggio cruciale per la strategia energetica e industriale italiana, sottolineando il legame tra il provvedimento e l’autonomia energetica del Paese, oltre alla competitività del sistema produttivo nazionale.

Caiata ha dichiarato: "Il sì dal Senato alla legge delega sul nucleare sostenibile segna un passaggio storico per il futuro strategico e industriale della nostra Nazione." Secondo il deputato, l’Italia supera così decenni di preconcetti ideologici e si riposiziona nel panorama energetico globale, puntando su innovazione, sicurezza e sostenibilità.

Ha attribuito al governo guidato da Giorgia Meloni la capacità di guardare al futuro, in un momento in cui imprese e famiglie hanno subito le conseguenze della dipendenza energetica dall’estero.

Il Ruolo del Nucleare di Nuova Generazione

Caiata ha evidenziato il nucleare di nuova generazione come un elemento fondamentale per rafforzare l’indipendenza energetica italiana. Lo ha descritto come sicuro, pulito e tecnologicamente avanzato, associandolo a quattro obiettivi primari: l’indipendenza energetica, la riduzione del costo delle bollette, la decarbonizzazione e la salvaguardia della competitività del tessuto produttivo. Il deputato ha inoltre collegato il voto del Senato al ruolo dell’Italia nelle decisioni europee in materia di innovazione energetica.

La sua conclusione ha ribadito l’importanza del posizionamento nazionale nel campo dell’innovazione: "L'Italia può andare avanti a testa alta sulla strada del progresso e dell'interesse nazionale". La dichiarazione ha mantenuto il focus sul sostegno alla legge delega sul nucleare sostenibile e sul rapporto intrinseco tra politica energetica, industria e costi dell’energia per famiglie e imprese.

Il Percorso Parlamentare della Legge Delega

L’esame del disegno di legge n. 1924, concernente la delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, ha avuto inizio in Senato durante la 455ª seduta pubblica dell’Assemblea, tenutasi mercoledì 16 settembre 2026, dopo l’approvazione della Camera dei deputati.

Il relatore, senatore Rosso (FI-BP), ha illustrato il ddl come una delega al Governo per adottare, entro dodici mesi, una disciplina organica dell’intero ciclo di vita dell’energia nucleare, mirata a promuovere decarbonizzazione, sicurezza e indipendenza energetica.

Il testo prevede un programma nazionale per lo sviluppo del nucleare sostenibile e della fusione, da integrare nel mix energetico italiano. Disciplina la realizzazione di nuovi impianti, la dismissione di quelli esistenti e la gestione dei rifiuti radioattivi, definendo procedimenti autorizzativi integrati, criteri di sicurezza e sostenibilità, e misure per valorizzare le tecnologie avanzate. Particolare attenzione è rivolta alla localizzazione degli impianti, con consultazione dei Comuni e possibili compensazioni per i territori.

Durante la discussione, sono state respinte le questioni pregiudiziali presentate da senatori di M5S, AVS e PD, che hanno contestato l’ampiezza della delega, sollevando criticità costituzionali, ambientali, finanziarie e territoriali.

Nel dibattito generale, i gruppi M5S e PD hanno criticato la scelta del nucleare, evidenziando incertezze su tecnologie, costi, tempi, sicurezza e gestione delle scorie. Hanno sostenuto che il nucleare non offre soluzioni a breve termine per il caro energia, indicando invece rinnovabili, accumuli ed elettrificazione come alternative immediate.

In difesa del provvedimento, il senatore De Carlo (FdI) ha sostenuto il nucleare come componente necessaria per favorire decarbonizzazione, sicurezza e contenimento dei costi, richiamando i progressi tecnologici e l’esperienza francese.

La senatrice Ronzulli (FI-BP) ha indicato il nucleare come strategico per l’indipendenza e la sicurezza energetica, da integrare con le rinnovabili e con investimenti in ricerca e nuove tecnologie per un’energia più stabile e competitiva.

La discussione generale sui ddl sul nucleare sostenibile sarebbe proseguita nella settimana successiva, come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo.