Clemente Russo torna a combattere a 44 anni. L’annuncio, il 14 settembre 2026, riporta sul ring l’ex peso massimo. Il suo avversario sarà Momo Elmaghraby, campione italiano dei mediomassimi, in un incontro fissato per il 21 novembre 2026 a Milano. Per Russo, due ori mondiali dilettanti e due argenti olimpici, è un rientro motivato da una "fiammella" ancora viva.
Il rientro di un protagonista della boxe italiana
Russo ha legato il nome alla lunga stagione azzurra dei pesi massimi, con i mondiali dilettanti 2007 e 2013 e gli argenti olimpici 2008 e 2012.
Ora sceglie una sfida diversa, contro un avversario che detiene la cintura italiana dei mediomassimi. Milano ospiterà il suo ritorno ufficiale.
La motivazione spiegata da Russo
Il pugile ha spiegato la scelta: "Una fiammella ardeva ancora dentro di me - racconta Russo - e ho sentito che sotto di lei c'era ancora tanta legna che poteva bruciare. Ho avuto una grande carriera da dilettante, non ho mai vinto un titolo da Campione del Mondo da professionista e a 44 anni non avrò il tempo, certo, però sono qui per farvi vedere cosa sono capace di fare da pro". Le sue parole chiariscono l'operazione: non l’inseguimento di un titolo mondiale, ma la volontà di misurarsi da professionista e mostrare, in un match vero, quanto resti del suo patrimonio tecnico.
Il contesto della sfida
Nell’approfondimento, Clemente Russo è presentato prossimo al debutto professionistico a 44 anni, mentre Mohamed Elmaghraby è indicato come campione italiano dei pesi mediomassimi e atleta più abituato alla categoria. La decisione ha aperto discussioni tra appassionati e addetti ai lavori, anche per il passato dilettantistico di Russo, i suoi titoli nazionali e gli impegni successivi tra televisione e guida tecnica. Viene richiamata una sua precedente riflessione sulla boxe italiana: "Lo stesso pugilato d..."