Il college football è in fermento dopo la Week 3 della stagione 2026, con quattro programmi di spicco – USC, Michigan, Oklahoma e Missouri – sotto la lente d'ingrandimento per prestazioni considerate poco convincenti. L'allarme tra i tifosi è giustificato o prematuro? I giudizi variano: nervosismo per i Trojans, un “High alert. Start panicking immediately!” per i Wolverines, fino a un “Time for a panic attack” per i Sooners. I Tigers di Missouri, invece, mostrano una solidità inaspettata.
USC: Attacco Potente, Difesa Vulnerabile
USC ha iniziato la stagione con buon ritmo, ma la trasferta contro Rutgers ha riacceso vecchi dubbi sulla loro difesa.
Nonostante Rutgers arrivasse da sconfitte, la vittoria per 42-35 di USC è stata definita "brutta". Una pick-six decisiva ha evitato che i Scarlet Knights ribaltassero il risultato, evidenziando la vulnerabilità difensiva. Il quarterback Jayden Maiava ha guidato USC a un record di 4-0 prima della sfida con Oregon, con statistiche impressionanti: 75,7% di completi, 1.173 yard, 12 touchdown e un solo intercetto. Sotto Lincoln Riley, l'attacco non è il problema; la difesa, invece, ha concesso 35 punti a Rutgers, dato preoccupante. Con Oregon che ha appena segnato 84 punti e cerca riscatto, il verdetto su USC è un chiaro “I'm nervous”. Il calendario futuro è arduo, con trasferte a Penn State, Indiana e Wisconsin, oltre a impegni casalinghi contro Washington e Ohio State.
Michigan e Oklahoma: Attacchi in Difficoltà
Anche Michigan ha mostrato segnali di difficoltà. Dopo una vittoria di misura contro Western Michigan nella Week 1, ha battuto Oklahoma, squadra con un attacco fragile. Il confronto con UTEP è emblematico: Oklahoma aveva dominato 51-0, mentre Michigan si è trovata in svantaggio 7-0 e 14-7 prima di chiudere 51-17. Il quarterback Bryce Underwood rimane un punto interrogativo. Con un calendario Big Ten impegnativo, le speranze Playoff appaiono ridotte. Se l'obiettivo fosse raggiungere otto vittorie, il quadro sarebbe accettabile, ma l'investimento su Underwood nel primo anno di Kyle Whittingham ha alzato le aspettative.
Oklahoma è il caso più critico. La vittoria per 51-0 su UTEP è stata ridimensionata, e contro New Mexico i Sooners hanno faticato, segnando solo 14 punti in una vittoria di otto.
John Mateer è indicato come problema, mentre il gioco di corsa produce una media insufficiente di appena 3,3 yard per tentativo. Nonostante una difesa tra le migliori (215,3 yard concesse a partita), i Sooners sono in allarme.