La Germania si appresta a vivere una fase decisiva nella sua ambizione di ospitare i Giochi olimpici e paralimpici estivi del 2036, 2040 o 2044. Il 26 settembre 2026 segna un momento cruciale: dopo il secco “no” di Berlino, la nazione deve ora individuare la città-Land da proporre al Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per avviare il lungo processo di dialogo. Le uniche opzioni rimaste in lizza sono Monaco di Baviera e l'ampio bacino della Ruhr, con Colonia come punto di riferimento.
L'importante appuntamento è previsto per le ore 9 presso il Kurhaus di Baden-Baden.
Qui si riunirà l'assemblea generale straordinaria della Confederazione Sportiva Olimpica Tedesca (DOSB). La seduta vedrà la partecipazione del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, sottolineando l'importanza dell'evento. Questo confronto, che segue l'uscita di scena della capitale, restringe la scelta della Germania a due soli progetti, con Monaco di Baviera che appare in leggero vantaggio rispetto a Colonia.
La scelta della candidatura nazionale
Il voto interno del DOSB, pur non assegnando direttamente i Giochi, è fondamentale per definire il "volto" con cui la Germania si presenterà al CIO. Si tratta di uno snodo politico e sportivo cruciale: la candidatura selezionata dovrà poi essere elaborata e sviluppata all'interno di un articolato percorso internazionale.
Durante questo processo, il Comitato Olimpico Internazionale valuterà attentamente aspetti chiave come la sostenibilità del progetto, la qualità delle infrastrutture proposte, il consenso pubblico e la capacità organizzativa complessiva. Per queste ragioni, la decisione che verrà presa a Baden-Baden ha un peso significativo, andando ben oltre la semplice competizione tra le diverse regioni tedesche.
Monaco di Baviera si presenta con una forte tradizione olimpica, avendo già ospitato i Giochi, e una candidatura che, in questa fase conclusiva, si profila come particolarmente competitiva. D'altra parte, Colonia e l'intera area Reno-Ruhr propongono un modello differente: una proposta territoriale ampia, incentrata su un vasto bacino urbano e sportivo diffuso.
Il ritiro di Berlino ha profondamente alterato gli equilibri della corsa, trasformando la selezione interna tedesca in un confronto diretto tra questi due modelli diversi di approccio alla candidatura.
Il ritiro di Berlino e la questione della stabilità
La decisione di Berlino di ritirarsi è giunta a pochi giorni dalla cruciale scelta del DOSB. Kaweh Niroomand, responsabile della candidatura della capitale, ha motivato il passo indietro con una dichiarazione chiara: "Semplicemente non potevamo offrire la stabilità politica necessaria". Il contesto politico locale, caratterizzato dalla contrarietà alla candidatura espressa da Elif Eralp, ha reso il progetto non più viable e sostenibile all'interno della competizione nazionale.