La 71ª Coppa Nissena entra nella storia della velocità in salita italiana, consegnando a Simone Faggioli il suo ventesimo titolo italiano. Il fiorentino, al volante della Nova Proto NP01, ha dominato Gara 1 sul tecnico tracciato della SS122, organizzata dall'Automobile Club Caltanissetta, centrando l'undicesimo successo personale in questa classica siciliana.
Record e podio d'onore
Faggioli ha coronato il percorso stagionale nel Campionato Italiano Supersalita, stabilendo un nuovo record del tracciato con chicane in 1'59.92. Sul podio, il pluricampione ha ricevuto il Trofeo Michele Tornatore e il 1° Memorial Livio Alessi, consegnati da Rosario Alessi, Carlo Alessi (presidente AC Caltanissetta) e Salvatore Petrantoni (assessore allo Sport).
Alle spalle del campione toscano, Stefano Di Fulvio (Scuderia Vesuvio) ha conquistato il secondo posto assoluto, lottando per il titolo fino all'ultima gara e debuttando alla Nissena con una NP01 Turbo. Il terzo gradino del podio è andato al ragusano Samuele Cassibba (Ateneo), il migliore tra i piloti siciliani davanti al pubblico di casa.
Gara 2 è stata interrotta definitivamente per le avverse condizioni meteo dopo la partenza delle prime vetture. In Gara 1, Kadija Mourtaji (Ferrari 296) è uscita di strada sulla linea d'arrivo, travolgendo l'arco del traguardo e toccando il palco dei servizi. Nessuna conseguenza per la pilota, lievi escoriazioni per tre operatori. Dopo oltre un'ora di stop, la competizione è ripartita e Mourtaji ha comunque ottenuto il primato nel Gruppo GT con la sua Ferrari 296 Challenge GT Super Cup di prima divisione, precedendo Pietro Nappi (Porsche 992) e Gabry Driver, vincitore del Trofeo GT Cup con la Ferrari 458.
Tutti i titoli e i protagonisti delle categorie
Nella top ten assoluta, Mirko Torsellini (Norma M20 FC) ha chiuso quarto, seguito da Achille Lombardi (Osella PA 30), Luigi Fazzino (Osella PA 30 E2SC-SS 3000) e Franco Caruso (Nova Proto NP 01 E2SC-SS 3000), quest'ultimo rallentato da un contatto con una balla di paglia. Ottavo il beniamino di casa Salvatore Miccichè (Osella PA 2000 Turbo E2SC-SS), vincitore del Memorial Luigi Campione. Hanno completato la top ten Francesco Leogrande (Osella PA 21 4C Turbo E2SC-SS 2000) e Antonino Salamone (Nova Proto NP 03 E2SC-SS 1600), primo tra le vetture con motore moto.
Nei verdetti stagionali, nel Gruppo E1, Giuseppe Aragona (Volkswagen Golf 7 Audi) ha confermato la sua forza, contenendo Alessandro Tortora (Tramonti Corse).
Marco Gramenzi (Alfa 4C) ha festeggiato in E2SH. La Racing Start Turbo (RSTB) ha visto il successo di Salvatore Mondino (Seat Leon RS), che in Gara 1 ha preceduto Salvatore Gioè (Mini JCW). Salvatore Tortora (Peugeot 308 RC) è stato incoronato campione italiano della Racing Start Cup. Nella RS PLUS, Andrea Currenti (Peugeot 106 1600) ha preceduto Salvatore Guzzetta (Renault Clio RS).
Nel TCR, il lucano Gennaro Manolio (Audi RS3 MLS DSG) ha trionfato, precedendo Antonio Scorza (Seat Leon Cupra) e la giovane altoatesina Selina Prantl, che si è assicurata il secondo posto in TCR, oltre alle classifiche Under 25 e in rosa. Tra le aspirate della RS, Paolo Cicalese (Honda Civic Type 2000) si è confermato leader, primeggiando su Ivan Oddo e Andrea Longo (entrambi su Citroen Saxo VTS).
Infine, Angelo Mercuri ha conquistato il suo dodicesimo titolo italiano Bicilindriche con la Fiat 500, gestendo la gara con tranquillità e precedendo Riccardo Viaggio (Fiat 126) e Paolo Noto (Fiat 500).