Da Shenzhen, dove la squadra italiana si prepara per l'attesissima sfida contro la Cina nelle Finals della Billie Jean King Cup, la capitana Tathiana Garbin ha delineato la strategia e la mentalità che dovranno guidare le azzurre. La dichiarazione, diffusa da Roma il 22 settembre 2026, evidenzia l'importanza di affrontare l'incontro senza il peso del passato.
La priorità: concentrarsi sul presente
Garbin ha chiarito il rischio da evitare: che il titolo conquistato diventi un pensiero dominante. "La sfida più grande è non pensare a difendere il titolo", ha affermato la capitana.
Il messaggio riguarda l'approccio mentale della squadra, chiamata a concentrarsi sulla partita e non su ciò che è già stato ottenuto.
La 49enne mestrina ha spiegato quale dovrà essere il metodo dell’Italia contro la Cina: "Dobbiamo pensare, come mi insegnano le mie giocatrici, a ogni singolo punto, a ogni game, a ogni set. Questa è la sfida più grande", ha ribadito Garbin. Ha poi aggiunto: "Pensiamo al presente, alla sfida contro la Cina che è la nostra finale. Cercheremo di adottare questo approccio, questa mentalità". Il riferimento è a una gestione della pressione costruita su obiettivi immediati, senza lasciare spazio a calcoli più ampi.
Il rispetto per la Cina e il valore del gruppo azzurro
Nel racconto del media day, Garbin ha ribadito anche l’identità del gruppo azzurro, reduce dai successi del 2024 e del 2025. "Penso sempre che queste ragazze non debbano difendere il titolo ma conquistarsi ogni volta una costruzione di un gruppo che sta crescendo anno dopo anno", ha dichiarato la capitana. Ha descritto un "percorso bellissimo fatto di vittorie incredibili e di sconfitte che ci hanno insegnato tanto, un percorso che va vissuto con tanta emozione, tanta identità e tanta voglia di fare qualcosa di bello per la propria nazione". Garbin ha concluso questa riflessione elogiando le sue atlete: "Sono ragazze straordinarie che hanno sempre risposto con grande amore per la maglia azzurra".
L’attenzione, però, resta sulla Cina padrona di casa, indicata come avversaria di livello anche nel doppio. Garbin ha aggiunto: "Cina? Conosciamo le potenzialità delle nostre avversarie, sono giocatrici di grandissime qualità, anche in doppio riescono a giocare ad altissimo livello. Come dico sempre alle mie ragazze bisogna concentrarsi su ciò che possiamo controllare".