Il Gran Premio di Spagna a Madrid, disputato domenica 13 settembre 2026, ha visto un inizio sfortunato per la Ferrari di Lewis Hamilton. Il pilota britannico è stato costretto al ritiro al settimo giro a causa di un problema ai freni, un inconveniente che ha subito complicato il pomeriggio della scuderia di Maranello. Questo stop rappresenta il primo ritiro stagionale per Hamilton, unico pilota finora ad aver sempre concluso in zona punti, rendendo l'episodio particolarmente pesante per la sua classifica e per il bilancio complessivo della Ferrari.
L'allarme è sorto nelle prime tornate sul circuito di Madring, dopo una partenza giudicata buona ma un quasi contatto con Max Verstappen, prima che il britannico accusasse crescenti difficoltà di frenata e venisse richiamato ai box dal team per una situazione tecnica ormai ingestibile.
La situazione Ferrari in gara
Mentre Lewis Hamilton si ritirava, l'altra Ferrari, quella di Charles Leclerc, si trovava al comando del Gran Premio. Alle sue spalle si attestava Kimi Antonelli su Mercedes. Il quadro della corsa mostrava quindi due immagini opposte per la scuderia: da una parte il ritiro immediato di uno dei suoi piloti di punta, dall'altra la leadership provvisoria del compagno di squadra, evidenziando la complessità delle competizioni di Formula 1.
Sviluppi successivi e impatto della Virtual Safety Car
La cronaca del Gran Premio sul circuito di Madring ha confermato il ritiro di Hamilton per problemi ai freni tra gli episodi principali delle fasi iniziali. La gara ha poi registrato l'abbandono di Lance Stroll, che ha innescato la Virtual Safety Car (VSC). Questo evento ha avuto un impatto strategico cruciale, penalizzando Lando Norris, partito dalla pole position e inizialmente in solida leadership, nella gestione della sua strategia e alterando gli equilibri di vertice della corsa.