Il Gran Premio dell’Azerbaigian ha lasciato Liam Lawson con una gara compromessa e un interrogativo sulla mancata penalità per il compagno di squadra Arvid Lindblad. Il contatto tra le due Racing Bulls è avvenuto alla ripartenza della Safety Car a Baku, quando Lindblad ha bloccato le ruote alla curva 1, colpendo il posteriore sinistro della vettura di Lawson. L'impatto ha causato un testacoda al neozelandese e un significativo danno al fondo della sua monoposto. Nonostante l'evidenza, i commissari hanno deciso per il “no further action”, mentre Lindblad ha concluso la gara in settima posizione, portando sei punti alla squadra.

La posizione di Liam Lawson

Lawson non ha nascosto la sua perplessità per la decisione, pur escludendo una protesta interna. “Ottimo per il team”, ha dichiarato, aggiungendo: “Non andrò a protestare contro il mio compagno, ma non capisco: mi ha colpito così forte da aprire un buco nel fondo”. Il pilota ha spiegato di aver impostato la curva lasciando spazio alla vettura al suo fianco: “Stavo solo girando, dando spazio”. Secondo la sua ricostruzione, in quel punto non c'era margine per un inserimento efficace: “Non credo che avrebbe mai potuto funzionare”.

Il danno al fondo ha gravemente compromesso il resto della sua corsa, con Lawson che ha lamentato un forte ritardo di erogazione e l'impossibilità di difendersi.

Ha comunque riconosciuto il lato positivo del risultato di squadra, sottolineando i punti conquistati e definendo la Racing Bulls “molto fortunata” che l'Alpine non abbia saputo capitalizzare. Lindblad, ha rivelato, si è scusato, attribuendo l'accaduto a un bloccaggio che lo ha lasciato “senza dove andare”.

La versione di Arvid Lindblad

Arvid Lindblad ha giustificato il bloccaggio con la fase caotica della ripartenza e un movimento di Esteban Ocon in frenata. “È stato un caos assoluto”, ha spiegato, descrivendo un gruppo non compatto e vetture che acceleravano e frenavano ripetutamente sul lungo rettilineo di Baku. Il rookie ha dichiarato di voler attaccare Ocon, ma di aver dovuto cambiare traiettoria quando la Haas si è spostata, finendo per “bloccare leggermente l’anteriore” e colpire Liam.

Ha prontamente presentato le sue scuse a Lawson e al team.

Il contesto della decisione

La manovra è stata esaminata dai commissari prima della decisione di non intervenire ulteriormente. Lindblad ha anche menzionato fattori come gomme e freni freddi, oltre alla gestione della batteria, come elementi che hanno contribuito alla complessità della situazione al restart della Safety Car.