Si chiude con una sconfitta, ma anche con diverse indicazioni positive, l'amichevole precampionato disputata dalla Faam Matese al Paladelmauro contro la Scandone Avellino. Il test si è concluso sul 65-56 in favore della formazione biancoverde, prossima al debutto in Serie B1, ma ha permesso agli uomini di Mucci di misurarsi con un avversario di livello e di verificare sul parquet il lavoro svolto durante la preparazione. Senza Vorzillo e Jasarevic, la Faam Matese ha mostrato soprattutto una buona solidità nella propria metà campo e una discreta efficacia nelle prime iniziative offensive, riuscendo inoltre a chiudere in crescendo la sfida.

Un test utile al Paladelmauro

L'amichevole contro la Scandone Avellino rappresentava un appuntamento importante nel percorso di avvicinamento della Faam Matese alla nuova stagione. Di fronte c'era una formazione biancoverde ormai prossima al debutto in B1, dunque un banco di prova significativo per la squadra allenata da Mucci.

Il risultato finale premia Avellino, capace di imporsi per 65-56, ma il divario maturato nell'arco dei quaranta minuti non cancella la prestazione della formazione matesina. Al contrario, il confronto ha offerto allo staff tecnico elementi utili sui quali lavorare nelle prossime settimane e ha permesso ai giocatori di aumentare il proprio livello di condizione attraverso un confronto diretto con una squadra di categoria superiore.

La Faam Matese ha affrontato il test senza Vorzillo e Jasarevic, due assenze che hanno inevitabilmente ridotto le rotazioni a disposizione di Mucci. Nonostante le defezioni, la squadra ha mantenuto un atteggiamento competitivo per tutta la partita, trovando anche la forza di chiudere con un ultimo quarto favorevole.

Avellino parte meglio

La Scandone prova a prendere immediatamente il controllo della gara e il primo quarto si chiude sul 19-13. La formazione di casa riesce così a costruire un primo margine di sei punti, mentre la Faam Matese cerca di trovare le giuste contromisure offensive.

Per gli uomini di Mucci, tuttavia, la partenza non compromette l'andamento complessivo del test. La squadra continua a lavorare soprattutto sulla tenuta difensiva, uno degli aspetti che ha fornito le risposte più incoraggianti nel corso della serata.

Il primo parziale fotografa una partita ancora in fase di studio, con Avellino capace di sfruttare meglio le proprie opportunità e la Faam Matese impegnata a trovare continuità nella produzione offensiva.

Nel secondo periodo la Scandone riesce ad allungare ulteriormente. Il parziale di 12-7 consente ai biancoverdi di arrivare all'intervallo con un vantaggio di undici lunghezze, sul 31-20.

Per la Faam Matese è il momento più complicato della gara dal punto di vista realizzativo. I sette punti segnati nel quarto evidenziano alcune difficoltà nel trovare con continuità la via del canestro, ma la squadra non concede a Avellino di trasformare il vantaggio in una fuga definitiva.

La reazione della Faam Matese

Il terzo quarto rappresenta un passaggio importante del test. La Faam Matese riesce infatti a cambiare passo e a giocare alla pari con la Scandone. Il parziale termina 20-20, lasciando invariato il margine costruito dai padroni di casa nei primi venti minuti.

È proprio nella seconda parte dell'incontro che emergono alcuni degli aspetti più incoraggianti della prestazione della squadra di Mucci. L'attacco ritrova maggiore efficacia e la difesa continua a garantire una buona solidità, consentendo alla Faam Matese di rimanere dentro la partita.

Il terzo periodo conferma dunque la capacità della squadra di reagire alle difficoltà iniziali e di mantenere un atteggiamento competitivo anche contro una formazione che si appresta ad affrontare il campionato di B1.

L'ultimo quarto è quello che regala la migliore risposta della serata. La Faam Matese riesce infatti a imporsi nel parziale per 16-14, chiudendo la gara in crescendo. La Scandone conserva il controllo del risultato e porta a casa l'amichevole con il punteggio di 65-56, ma gli ultimi dieci minuti evidenziano la capacità degli uomini di Mucci di non mollare e di continuare a giocare con intensità fino alla sirena.

Il bilancio complessivo è quindi positivo sul piano delle indicazioni ricevute. Il risultato, in questa fase della preparazione, passa inevitabilmente in secondo piano rispetto alla possibilità di verificare condizione fisica, organizzazione di gioco e tenuta del gruppo.

Brescianini e Gutierrez protagonisti

A livello individuale, la Faam Matese trova 16 punti da Brescianini, miglior realizzatore della formazione di Mucci. Alle sue spalle Gutierrez chiude con 15 punti, mentre Teghini contribuisce con 9. Calò ne mette a referto 7, Abete 5, Razzi e Cessel 2 ciascuno.

La distribuzione dei punti racconta una squadra capace di trovare diverse soluzioni offensive, con Brescianini e Gutierrez a guidare la produzione realizzativa. In una gara dal punteggio contenuto, i loro contributi hanno permesso alla Faam Matese di mantenere un buon livello offensivo soprattutto nella seconda metà dell'incontro.

Dall'altra parte, la Scandone Avellino viene trascinata dai 15 punti di Verazzo e dai 14 di Vedovato.

Farias chiude a quota 10, mentre Carullo C. realizza 7 punti. Vecerina e Stefanini aggiungono 6 punti ciascuno, Frattoni 4, Carullo A. 2 e Donda 1.

La formazione biancoverde ha quindi distribuito il proprio bottino tra diversi interpreti, riuscendo a mantenere il controllo della gara soprattutto grazie al vantaggio accumulato nella prima metà.

Difesa e atteggiamento: le indicazioni più importanti

Al di là del 65-56 finale, il principale elemento positivo per la Faam Matese è rappresentato dalla solidità difensiva. Contro un avversario di categoria superiore, la squadra di Mucci è riuscita a contenere la produzione offensiva della Scandone, concedendo 31 punti nei primi due quarti e altri 34 nella ripresa.

La prestazione difensiva ha inoltre consentito alla squadra di rimanere agganciata alla partita anche nel momento in cui l'attacco ha prodotto meno. È un aspetto particolarmente significativo in una fase della stagione nella quale automatismi e condizione non possono ancora essere quelli di una squadra arrivata al debutto ufficiale.

Anche l'efficacia delle prime iniziative offensive rappresenta un segnale incoraggiante. La Faam Matese ha mostrato spunti interessanti nella costruzione della propria produzione offensiva e, soprattutto nella seconda metà della gara, è riuscita a trovare maggiore continuità.

Il percorso di preseason serve proprio a questo: individuare gli aspetti già consolidati e quelli sui quali intervenire prima dell'inizio della stagione.

In questo senso, il confronto del Paladelmauro ha fornito a Mucci e al suo staff materiale utile per proseguire il lavoro.

Il quadro dei parziali

Il punteggio racconta una partita sviluppatasi in maniera piuttosto netta nella prima metà e decisamente più equilibrata nella seconda.

Il primo quarto si chiude sul 19-13 per Avellino, che aumenta il proprio vantaggio nel secondo periodo grazie al 12-7. All'intervallo la Scandone conduce quindi 31-20.

Dopo la pausa arriva la reazione della Faam Matese, che pareggia il terzo quarto sul 20-20. Gli ultimi dieci minuti vedono invece gli uomini di Mucci imporsi 16-14.

Il dato complessivo è dunque 65-56, con un margine di nove punti per la formazione biancoverde.

La differenza viene costruita soprattutto nei primi venti minuti, mentre la Faam Matese riesce a chiudere la gara con una seconda parte di partita più convincente.

Scandone Avellino-Faam Matese 65-56

Parziali: 19-13; 12-7; 20-20; 14-16.

Scandone Avellino: Verazzo 15, Vecerina 6, Frattoni 4, Vedovato 14, Voltolini, Farias 10, Donda 1, Stefanini 6, Aramburu, Carullo A. 2, Carullo C. 7, Mancini; Owana. All. Dell'Imperio.

Faam Matese: Puca ne, Ciardiello ne, Brescianini 16, Abete 5, Clement, De Ninno, Mastrocicco, Gutierrez 15, Teghini 9, Razzi 2, Cessel 2, Calò 7. All. Mucci.

Ora Marigliano

Archiviato il test del Paladelmauro, il percorso di preparazione della Faam Matese prosegue con un nuovo appuntamento in programma sabato 12 settembre a Marigliano.

Sarà un'altra occasione per mettere minuti nelle gambe e continuare a verificare sul campo il lavoro portato avanti durante la preseason. Dopo il confronto con la Scandone, la squadra di Mucci ripartirà dalle indicazioni emerse contro una formazione prossima al debutto in B1: la solidità difensiva, la capacità di reagire alle difficoltà e una maggiore efficacia offensiva nella seconda parte della gara.

Il 65-56 di Avellino consegna quindi una sconfitta nel risultato, ma soprattutto un altro tassello nel percorso di crescita della Faam Matese. Con ancora tempo a disposizione prima degli impegni ufficiali, l'obiettivo sarà trasformare le indicazioni raccolte al Paladelmauro in ulteriori progressi già a partire dal prossimo test di Marigliano.