Il 23 settembre 2026, la corsa ai playoff della WNBA ha segnato un punto fermo: le Minnesota Lynx hanno conquistato matematicamente il primo seed del tabellone, nonostante la netta sconfitta subita contro le Indiana Fever a Indianapolis, al Gainbridge Fieldhouse, nella gara del 22 settembre. Il verdetto è arrivato anche per effetto del passo falso delle Golden State Valkyries, battute dalle Portland Fire, risultato che ha impedito a Golden State di superare Minnesota in classifica.
Il primato non cancella i segnali negativi
Nonostante il primo posto, il quadro per le Minnesota Lynx rimane complesso e ricco di interrogativi.
La squadra si presenta ai playoff con un record di 32 vittorie e 11 sconfitte, davanti alle Golden State Valkyries (31-12), alle Las Vegas Aces (30-13), alle Atlanta Dream (29-14), alle Indiana Fever (28-15), alle Washington Mystics (27-16), e alle Dallas Wings e New York Liberty (entrambe 26-17). Fuori dalla zona playoff si trovano le Portland Fire (17-27), seguite da Phoenix Mercury, Chicago Sky e Los Angeles Sparks (tutte 16-27), Toronto Tempo (11-32), Connecticut Sun (10-33) e Seattle Storm (8-35).
Le Lynx, tuttavia, arrivano alla postseason con un bilancio preoccupante: quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. Un mese fa favorite, ora devono gestire un evidente calo di forma che solleva dubbi sulla loro competitività.
La partita con le Indiana Fever ha accentuato le perplessità. Minnesota è finita sotto di oltre 20 punti all'intervallo e la coach Cheryl Reeve ha scelto di tenere a riposo le titolari dopo la prima metà, evitando di inseguire una rimonta in una gara ormai compromessa. Pesava anche l'assenza per infortunio di Olivia Miles, candidata di riferimento per il premio Rookie of the Year. La nota positiva è arrivata altrove: Portland ha battuto Golden State all'overtime, con Bridget Carleton richiamata come figura simbolica di un risultato che ha consegnato alle Lynx il primo posto.
Indiana cresce, ma cerca equilibrio
Per le Indiana Fever, la vittoria su Minnesota ha restituito fiducia, ma non cancella la prova complicata contro le Washington Mystics.
In quella gara Indiana tirava con meno del 25% dal campo all'intervallo e la reazione non è bastata.
La dipendenza tecnica è ancora evidente: Caitlin Clark e Kelsey Mitchell hanno prodotto oltre metà dei punti della squadra. Questa situazione sottolinea la necessità di coinvolgere maggiormente Aliyah Boston. La coach Stephanie White ha detto ai media: "I'm concerned — we gotta get AB going. We gotta find a way to get her some touches. She's gotta be a focal point of everything that we do".